AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

venerdì 23 marzo 2018

SETTIMANA SANTA - Esercizi spirituali carmelitani


1. Si apre una settimana
Vangelo di Gesù Cristo secondo san Giovanni 12, 12-16
Il giorno seguente, la grande folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: «Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!». Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto: Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo re viene, seduto su un puledro d’asina.I suoi discepoli sul momento non compresero queste cose; ma, quando Gesù fu glorificato, si ricordarono che di lui erano state scritte queste cose e che a lui essi le avevano fatte.
    Una settimana si apre… non è come tutte le altre settimane. Dio, nel suo Figlio Gesù, prenderà la condizione del Servitore umiliato, del Servitore messo a morte. Ma prima di ogni cosa, Gesù sceglie di celebrare la Pasqua con i suoi discepoli. 
    Affiderà loro questa missione di “fare questo in memoria di me”. Lasciando la tavola, Gesù prende il grembiule del servitore e lava i piedi a coloro che saranno incaricati di annunciare la Buona Novella della Risurrezione. Gesù si inginocchia davanti a ciascuno di coloro che ha chiamato e che l’hanno seguito, a volte senza capire. Gesù del resto era così differente da tutto ciò che avevano insegnato loro su Dio … un certo smarrimento per questo è ben comprensibile!
Gesù si inginocchia davanti ad ognuno di loro, malgrado una certa resistenza di Pietro
    Giovedì prossimo, Egli si inginocchierà davanti a ciascuno di noi. Ci proporrà di lavarci i piedi, questi piedi feriti da tanti passi senza scopo, tanti passi che non ci conducono da nessuna parte, noi che rifiutiamo il cammino tracciato dal Vangelo. Questi piedi feriti e affaticati che hanno seguito tanti idoli che offrono una felicità passeggera, effimera… A ciascuno di noi in quello momento Gesù porrà la stessa domanda: “Vuole lasciarmi fare?”. L’ultima domanda prima di essere essere arrestato. Ultima domanda che ci immerge nel cuore di Dio nel suo Figlio Gesù: “Quando accetterai di vivere la mia vita?”
    Una settimana si apre. Quella del processo al Figlio di Dio. Lo si accusa di dichiarare che la sua vita è quella  del Figlio Prediletto del Padre eterno. Lo condannano perché si dice Figlio di Dio. Ma che cosa potrebbe dire d’altro davanti a giudici pronti a condannarlo? È l’Icona del Padre. Il giorno del suo battesimo da parte di Giovanni Battista al Giordano, e suo monte Tabor nella Trasfigurazione, Dio suo Padre ci ha domandato di ascoltarlo. Ha messo in lui tutto il suo amore. Che cosa ne abbiamo fatto di questo comandamento? Come sono iscritte nei nostri cuore queste sue Parole? Come la sua Parola è uscita dalle nostre bibbie per abitare la nostra vita, nutrire la nostra azione, rinnovare la nostra testimonianza?
    Questo corpo che Maria ha curato, ha rivestito, sarà torturato. I suoi torturatori vogliono far tacere la Parola e il solo mezzo possibile per farlo è di attaccarlo a questo legno, a questa croce. Perché bisogna inchiodare le sue mani che non hanno fatto altro che benedire, accogliere, perdonare e condividere? Perché inchiodare i piedi di Colui che ha sempre camminato incontro ai feriti della vita, ai “senza speranza”, alle vittime di tutti i mali …? Questa settimana è il tempo in cui ci ricorderemo che da quella settimana ogni sofferenze è accompagnata, visitata. Dio riempie con la sua presenza le nostre croci umane.
    Il Figlio grida la sua sofferenza e si unisce alle lacrime di coloro che non capiscono più, non sono più capaci di sperare.
    In questa settimana, Dio dà appuntamento all’uomo, alla donna, al giovane e al bambino sul Golgota. Ma prima di morire, Gesù Cristo, il Figlio di Dio, ci affiderà senza testamento sua Madre, la Vergine Maria: “Ecco tua madre”. E noi saremo affidati a sua Madre. Ella è la discepola che ci condurrà ad ogni ora verso il suo Figlio.
    In questa settimana,  Dio si mette in ginocchio davanti ad ognuno di noi.
    In questa settimana, Dio è messo a nudo e i flagelli feriranno e lacereranno il suo corpo prima che i chiodi lo fissino al legno della croce.
    In questa settimana, Gesù sarà deposto nel sepolcro, con grande precipitazione. Per aprire il sabato, questo tempo riservato a Dio, non ci sarà il tempo di prendersi cura del cadavere del suo Figlio.
    È la settimana di tutti gli appuntamenti con la derisione e della violenza, dell’incomprensione e del disprezzo.
    Questa settimana è il momento scelto da Dio per mostrare sino a dove arriva il suo amore. Non ha limite. Esso è inoltre eterno, più forte della morte, di ogni morte.
    Perciò questa settimana, bisognava chiamarla Settimana Santa : essa ci apre un cammino di vita nuova; già si vede il chiarore della Risurrezione. 
    Facciamo di questa settimana una settimana santa. Essa ci dice tutto di Dio e del suo Figlio. Lo Spirito ci condurrà al cuore dell’Amore della Trinità.



2. “Beati coloro che soffrono con lui”
    Quando presentiva avvicinarsi la sua morte, il 17 novembre 1690 fra Lorenzo scrive una lettera ad una religiosa sofferente:
“Non chiedo a Dio che la liberi dalle sue sofferenze, ma gli chiedo con insistenza che le dia forza e pazienza per sopportarle tanto a lungo quanto vorrà. Si consoli con colui che la tiene attaccata alla croce, la staccherà da essa quando lo riterrà opportuno. Beati coloro che soffrono con lui, si abitui a soffrirvi e gli chieda le forze per sopportare tutto ciò che vorrà e per il tempo che giudicherà per lei necessario. Il mondo non comprende queste verità e non me ne meraviglio: il fatto è che le persone soffrono da genti di mondo e non da cristiani (…).
Vorrei che lei potesse convincersi che Dio è spesso più vicino a noi durante le malattie e le infermità che quando godiamo di una perfetta salute. Non cerchiamo altro medico che lui. Per quanto io possa capire, egli solo vuole guarirla. Riponga tutta la sua fiducia in lui; vedrà ben presto gli effetti che spesso ritardiamo perché ci fidiamo più delle cure mediche che di Dio …
Alcuni rimedi, di cui lei si serve, le gioveranno solo per quanto egli lo permetterà. Quando i dolori provengono da Dio, solo lui può guarirli; spesso ci lascia le malattie del corpo per guarire quelle dell’anima. Si consoli con il supremo medico delle anime e dei corpi. (...)
Si accontenti dello stato in cui Dio l’ha posta; per quanto felice lei mi creda, io la invidio. I dolori e le sofferenze saranno per me un paradiso quando soffrirò con Dio; e i più grandi piaceri sarebbero per me un inferno, se li gustassi senza di lui. Tutta la mia consolazione starà nel soffrire qualche cosa per lui. 
Ben presto vedrò Dio, voglio dire che andrò a rendergli conto delle mie azioni. Infatti, se avessi visto Dio un solo istante, le pene del purgatorio mi risulterebbero dolci, dovessero durare fino alla fine del mondo. Ciò che mi consola in questa vita è che vedo Dio per mezzo della fede. E lo vedo in una maniera che potrebbe farmi dire a volte: «Non credo più, ma vedo, e sperimento ciò che la fede ci insegna». E su questa certezza e su questa pratica della fede, vivrò e morirò con lui. 
Stia, dunque, sempre con Dio, è il solo e l’unico conforto per i suoi mali; io lo pregherò di tenerle compagnia” (Lettera 11).

fr. Didier-Joseph  Caullery, ocd (Convento d’Avon)

LA PAGELLA DI GESÙ: da meditare questa grande verità!

LA PAGELLA DI GESÙ

(Gesù, alunno della scuola di Nazareth, rientra a casa con la sua pagella.
Francamente i giudizi riportati non sono un granché.
Sua Madre, dopo averli letti, non dice nulla, ma medita tutte queste cose nel suo cuore.
Resta però la cosa più difficile farla vedere a Giuseppe)



SCUOLA SIMEONE DI NAZARETH

Destinatari: Giuseppe e Maria David

Oggetto: Pagella scolastica di vostro Figlio


Matematica:
non sa fare quasi niente, a parte moltiplicare pane e pesci.

Senso dell'addizione:
Totalmente mancante; afferma che lui e il Padre sono uno solo.

Scrittura:
Non porta mai quaderno e penna ed è costretto a scrivere sulla sabbia.

Geografia:
Manca totalmente di senso di orientamento: afferma che c'è una sola strada, che conduce a suo Padre.

Chimica:
Non fa gli esercizi richiesti. Quando l'insegnante è girato trasforma l'acqua in vino e fa stare allegri i suoi compagni.

Educazione fisica:
Invece di imparare a nuotare, come fanno tutti, lui cammina sull'acqua.

Espressione linguistica orale:
Grosse difficoltà a parlare con chiarezza. Si esprime continuamente in parabole.

Senso dell'ordine:
Ha perso tutte le sue cose a scuola e afferma pure, senza vergognarsi, che gli è rimasta solo una pietra per cuscino.

Condotta:
Forte tendenza a frequentare forestieri, poveri, galeotti e anche prostitute.

Osservazioni:
Manda a lavorare chi sta a letto, scaccia i mercanti, rovescia le bancarelle e vuole pagare allo stesso modo chi ha lavorato tutto il giorno e chi un' ora sola.

Giuseppe, letta con attenzione la pagella, riflette e conclude che così non si può andare avanti e che dovrà prendere seri provvedimenti.
Chiama il Figlio e gli dice: “Bene, Gesù, siccome le cose sono a questo punto, puoi fare una croce sulle vacanze di Pasqua”.


martedì 20 marzo 2018

PIASTRELLE VOTIVE per la SETTIMANA SANTA


(Visciano-NA)

ULTIMA CENA
Ultima Cena dove a noi si schiude
lo sguardo della Fede: vien mostrata
pur sotto le apparenze abituali
la nuova realtà, che diverrà
il Cibo della Chiesa sulla terra...

(Positano-SA)

L’ORAZIONE DI GESU’ NELL’ORTO
Non seppero neppur i prediletti
Apostoli vegliar per sostenere
con l’umile preghiera il lor Maestro...

 
(Brindisi Jaddico)

LA CONDANNA
Pilato, credi forse che si possa
lavare con dell’acqua l’ingiustizia
commessa nei confronti del Maestro?

(Vietri sul Mare-SA)

ECCE HOMO
Ti voglion presentare qual reietto,
ma tu per noi rimani vero Re!

(Via Bagnulo a Piano di Sorrento-NA)

L’ADDOLORATA
Vergine, fu davvero sì crudele
la mano che trafigger volle il core...
  
(Brindisi Jaddico)

INCONTRA LA MADRE
Madre, neppur il tempo ci vien dato
per uno scambio che cementi il core,
ma sento sempre i palpiti d’Amore...
  
(Brindisi Jaddico)

LA VERONICA
Veronica, che tergi il mio sudore,
non pensi di sprecare questo panno,
che diverrà tesoro sconfinato...

(Vietri sul Mare-SA) 

L’ADDOLORATA 
Vergine, non fai nulla per frenare
di quell’orrenda spada la discesa
nel tuo lindo core. Sempre pensi
alla spietata lancia che il costato
del Figlio assurdamente perforò!

(Positano-SA)

CROCIFISSIONE
Vergine, se potesse, questa mano
vorrebbe ridonar i bei colori
originali all’umile piastrella,
che sa nei cuori vivida memoria
lasciare della santa Redenzione...

(Vietri sul Mare-SA)

IL CROCIFISSO
Quanto vorrei che quella santa Croce
si radicasse meglio nel mio core!

(Vietri sul Mare-SA)

IL CROCIFISSO
Signore, noi vogliamo che il tuo Sangue
i cuori possa sempre fecondar...

(Airola-BN)

LA DEPOSIZIONE
Possiamo finalmente dirci tutto,
Figlio, che t’immolasti per Amor...

 
(Vietri sul Mare-SA)

SUL CALVARIO
Vergine, sei tornata sul Calvario
per adorare quella santa Croce,
che fu strumento della Redenzione...

(Airola-BN)

LA RISURREZIONE
I ceppi della morte son infranti:
il Figlio dell’Eterno trionfò!

(Costiera amalfitana-SA)

LA COLOMBA DELLA PACE
Colomba della pace, sosta sempre,
facendo il dolce nido in questa casa!

Milano 20 marzo 2018 , Padre Nicola Galeno

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BUONA PASQUA!
ご復活おめでとうございます。

BENVENUTO|

Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi