AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

domenica 18 dicembre 2016

LETTERA A GESU' BAMBINO di Danila Oppio

LETTERA A GESU’ BAMBINO

Un tempo, non so se avviene tuttora, i bambini scrivevano la letterina a Gesù Bambino, promettendo che, in cambio dei doni, sarebbero stati  buoni e bravi. (Fino al momento di averli ricevuti, poi tornavano i monelli di sempre!)
Forse oggi la lettera è ancora  più asciutta: una semplice lista dei regali che vorrebbero per Natale. Un po’ perentoria, e pretenziosa: “ desidero avere… portami…” oppure mi sbaglio, e dicono ancora: “caro Bambino Gesù, ti voglio bene”?
Accade anche che scrivano a Babbo Natale, forse perché sanno che Gesù è nato povero, in una stalla, e che invece Santa Claus, con la sua lunga barba bianca, vive a Rovaniemi, in una bella casa in Finlandia, e quindi è molto ricco, se può accontentare i bimbi di tutto il mondo. Sempre più spesso il Natale lo identificano in quel simpatico vecchietto, relegando il Bambino Gesù in un angolino del loro cuore.
Non scriverò certo a Babbo Natale, perché quanto desidero, non potrà mai metterlo dentro quel suo grande sacco con cui porta i doni. Quest’anno, perciò, come sempre, scriverò una letterina al Bambino Gesù, pur se sono una bambina di tanto, tanto tempo fa.
“Caro Gesù Bambino,
non ti chiedo doni materiali, non so che farmene. Ho invece un gran desiderio di non leggere più sui giornali, o ascoltare ai telegiornali, notizie terribili. Brutte, ma proprio brutte, dove si parla di guerre, di bambini che muoiono o che restano orfani, di piccoli che non hanno da mangiare e abiti nuovi da indossare e talvolta, neppure un tetto dove ripararsi dal freddo.
Si apprende di persone senza lavoro o una casa, e questo forte disagio toglie loro serenità. Di persone che fuggono da situazioni terribili, e arrivano da noi su barconi insicuri e, molto spesso, annegano in mare.
Di famiglie che si sgretolano, di violenze perpetrate in nome di che cosa?
Caro Gesù, ti chiedo di spargere fiori di Pace, di far nascere nei cuori il desiderio di un mondo migliore, per tutti indistintamente.
Mi dirai che è pura utopia, ma sappiamo che, senza il Tuo aiuto, siamo alla deriva, che senza la preghiera, cadiamo nella disperazione più cupa. Ti prego, Gesù, porta in questo tuo Natale, quell’Amore che si sta poco a poco dissolvendo.
Fa che tu non sia per molti solo una bella favola, ma la  concreta realtà di Figlio di Dio, fatto uomo per noi.
Benvenuto Gesù Bambino, nella nostra vita così fragile, e desiderosa di affidare nelle tue dolci manine i nostri cuori colmi di Speranza in Te.
Danila Oppio ocds
Aggiungo una bella poesia di Lorenzo Poggi


Natale

Ho visto la luce
tra la paglia e il fieno
del tetto che manca
col freddo che entra
dal cielo stellato.

Nel vapore dei fiati
ascolto pareti
di mattoni di fango 
che raccontano storie
di lacrime e fame.

Arriva gente nella capanna
s’è sparsa la voce
di questo miracolo
d’un Dio neonato
che assaggia la vita
dalla parte dei poveri.

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sabato 17 dicembre 2016

Il presepe di cartone in tempo di guerra

Qui trovate una selezione dei personaggi del presepe di Don Mazzanti, ma la serie completa la potrete ammirare a questo link: 

Di mio posso aggiungere che ho apprezzato la delicatezza dei colori e il gioco di ombre e luci dipinte sui personaggi.





















venerdì 16 dicembre 2016

Poesie di Natale di Maristella Angeli e Sandro Orlandi

Carissimi,
vi auguriamo un Natale felice, da trascorrere con chi più amate.
Speriamo che possa giungere un periodo più sereno ed un Nuovo Anno, che ci riservi delle buone novità.
Un abbraccio a tutti voi!
Auguri da
Maristella e Sandro

Maristella e Sandro sono due scrittori e poeti, ma Maristella è anche una affermata pittrice.
Ringrazio di tutto cuore entrambi e ricambio con affetto.
Danila



In questo Natale

Acquerugiola a terra
raccolta in avvallamenti
in dissestamenti
di un piancito antico
da passi consumato
andirivieni dei tanti passanti
levigato il marmo
da ginocchia in preghiera
ingiallite pareti
incise le note dei canti
odi innalzate al Signore
nel Natale di passate epoche
nel convivio dei popoli

©Maristella Angeli
 2016 poetry and image

Natale

Foglie di quercia ingiallite
betulle secche
e freddo viale
Fumo dal camino
odore di legna
d’inverno, di minestra.
Una fòlaga chiama
sorvolando campi addormentati
il cane si rintana nella cuccia
Un tacchino fa il verso
al sole che tramonta
e il pastore si ritira
Silenzio sotto il cielo sereno
c’è una luce gialla
in fondo al blu
E sopra al tetto di coppi
sopra alla stalla
e ai campi di zolle gelate
una stella brilla
più delle altre
compiendo la magia.

Sandro Orlandi

(Dalla raccolta “Frammenti” Antipodes Edizioni)

Presepi per i più piccini - parte seconda
























giovedì 15 dicembre 2016

Sfoghi dell'anima di Madre Antonietta Zanelli













 















(Ferrara 14 - 12 - 2016) Padre Nicola Galeno 

BENVENUTO|

Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi