AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

lunedì 19 gennaio 2015

RICORDO DI P. Piergiuseppe Teruzzi ocd

A dieci anni dalla scomparsa di P. Piergiuseppe Teruzzi, Missionario in Cina e Giappone

PER NON DIMENTICARE

Ho sempre amato conservare nel Breviario
i santini dei nostri Defunti:
mi pare più facile non dimenticarli
offrendo sempre una preghiera di suffragio.
Nutro la segreta speranza
che siano poi loro a darmi una spinta decisiva
per l’ingresso nella beata eternità!

Non potrò mai dimenticare la cortesia
del caro confratello nei confronti di mia Mamma ammalata.
Trovandosi in Italia per il suo turno di riposo,
si fece accompagnare da P. Vincenzo Prandoni fino a Biella
per portarle i saluti del figlio lontano.
Mi si allargò il cuore quando ricevetti in Giappone la foto!

E la Provvidenza volle che fossi proprio io
uno degli ultimi confratelli lombardi
a visitarlo in Ospedale a Nagoya
poco prima che finisse il suo fruttuoso cammino qui in terra...

L’IMMAGINETTA RICORDO


L’IMMAGINETTA RICORDO 

UJI, ESERCIZI SPIRITUALI: P. PIERGIUSEPPE E’ IL PRIMO IN PIEDI DA SINISTRA

UJI, 1989: P. PIERGIUSEPPE E’ ANCORA IL PRIMO IN PIEDI A SINISTRA



UJI: QUESTA VOLTA P. PIERGIUSEPPE E’ IL SECONDO IN PIEDI A SINISTRA 


NAGOYA, 8-12-2001: P. PIERGIUSEPPE E’ IL PRIMO SEDUTO A SINISTRA.
AL SUO FIANCO L’ARCIVESCOVO DI NAGOYA ED AL CENTRO IL NUNZIO APOSTOLICO IN GIAPPONE



NAGOYA, 8-12-2001: P. PIERGIUSEPPE PORGE IL SALUTO
A CONCELEBRANTI E FEDELI DURANTE LA MESSA
DEL 50° DELLA MISSIONE CARMELITANA IN GIAPPONE

NAGOYA, 8-12-2001: L’IMMANCABILE SALUTO DURANTE IL RINFRESCO

 


NAGOYA, FEBBRAIO 2003: P. PIERGIUSEPPE AL SEIREI BYOUIN CON PADRE NICOLA
  
(Maddaloni 2-3-2013), Padre Nicola Galeno


AGGIUNTA POETICA QUASI DUE ANNI DOPO

A quasi due anni di distanza da questa commemorazione
mi sento in dovere di accludere le poesie composte in treno
lungo il percorso Kanazawa-Nanao, facendo riferimento
anche agli altri cari Confratelli che si sono immolati
nel più completo nascondimento in questa cittadina
ove ormai non risiede più stabilmente il Missionario
per la carenza di vocazioni di rincalzo.

Lo spunto per queste rievocazioni poetiche mi venne dato
dalle foto appese in sagrestia a Nanao
a perenne memoria dei suoi Pastori.

Padre Nicola Galeno 
(Kanazawa 17-1-2015)



SGANCIARE  

Cielo, ti raccomando di sganciare
soltanto pioggia nella mia trasferta
domenicale per la Santa Messa
allo sparuto gregge di Nanao.
La neve blocca il treno ed il Pastore…

(Kanazawa 20-12-2014)
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DOMANI  

Domani tanta strada per quei pochi
fedeli di Nanao, ma lo faccio
pensando sempre a un caro confratello
che là si seppe tanto prodigar.

(Kanazawa 20-12-2014)
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MESSA A NANAO  

Domenica davvero trafelata
per dir la Messa in una cittadina
ove s’è rarefatta la presenza
cristiana per la morte del Pastore…

(Kanazawa 21-12-2014)
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I FEDELI DI NANAO  

Non debbo mai deluder i fedeli
che fanno tanta strada per sentire
tra lor presente ancor il Salvatore.
(Kanazawa 21-12-2014)
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NEVICARE  

Riprende a nevicare fittamente:
il treno non mi lascerà per strada?

(Nanao 21-12-2014)
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BALLO A NANAO  

Per quindici cristiani resto in ballo
una giornata intera. Val la pena?
“Certo!” – dal Cielo voce mi risponde. –
Io dovetti spender un triennio
per prepararne dodici che poi
si seppero del tutto dileguare!”.

(Nanao 21-12-2014)
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OMELIA A NANAO 

Verrebbe pure voglia di dormire
durante l’omelia al sottoscritto:
pensa che bel ronfare coi fedeli!

(Nanao 21-12-2014)
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IN TRENO A NANAO  

Farò Natale parzialmente in treno
pur di non far mancare l’alimento
del Cristo a quel drappello di fedeli.

(Kanazawa 22-12-2014)
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NATALE A NANAO 

Potrà sembrar un misero Natale
passato parte in treno e parte in Chiesa
per un gruppetto solo di fedeli.
Chi si contenta gode nel vedere
che pur tra loro nasce il Salvatore!

(Kanazawa 22-12-2014)
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TRASFERTA A NANAO 

Mi attende una liturgica trasferta
che mette questo fegato alla prova
pel freddo della casa e per gli orari
da non paragonare certo al viaggio
di chi raggiunger deve la lontana
Betlemme per lo strano censimento.

(Kanazawa 23-12-2014)
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A NANAO IN SORDINA 

Natale, più in sordina di così,
eppure prediletto da Gesù.

(Kanazawa 23-12-2014)
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SCORPACCIATA 

Un’altra volta in treno per Nanao
facendo scorpacciata di stazioni
e di pensieri nelle lunghe soste…

(Kanazawa 24-12-2014)
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IL FREDDO DI NANAO 

Nanao, non potrò scordar il freddo
preso per consentir ai tuoi fedeli
di far un meno misero Natale…

(Nanao 24-12-2014)
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LONTANO

Natale sì lontano dall’Italia
e forse più vicino al Salvator…

(Nanao 24-12-2014)
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PICCOLA 

Potresti sembrar piccola, Nanao,
eppur diventi grande quando annunci
al mondo la venuta del Messia.

(Nanao 25-12-2014)
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SOLITUDINE A NANAO 

Penso alla solitudine di quanti
si seppero immolare per decenni
per star in mezzo al lor sparuto gregge…

(Nanao 25-12-2014)
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L’OVILE DI NANAO 

Nanao, puoi sembrar angusto ovile,
eppure sa il tuo core palpitare
con quello della Chiesa universal.

(Kanazawa 25-12-2014)

CAMMINATA  

Camminata solitaria
in un gelido mattino
per non far mancar la Messa
ai fedeli di Nanao
recitando quel rosario
che prepara il loro core
alla povera omelia.

(Kanazawa 28-12-2014)
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GHIACCIO A NANAO 

Nel giunger a Nanao trovo il ghiaccio
e nell’entrar in casa un grado solo.
Più fortunato il Signore con due.
Subito accendo le stufe volendo
offrir un caldo ovile ai miei fedeli.

(Nanao 28-12-2014)
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NELLA SAGRESTIA
DI NANAO 

In sacrestia mi sorprendo spesso
a dialogar con le foto dei frati
che seppero immolarsi in questa Chiesa
sempre contando sulla compagnia
che sa il Signore far ai Missionari.

(Nanao 28-12-2014)
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ARPICORDO A NANAO 

Un arpicordo sa nella Chiesetta
davvero ricreare l’atmosfera
dell’umile Capanna di Betlemme
ove estasiati tutti pender sanno
dal labbro della Vergine Maria
che inneggia a questo Bimbo delizioso,
insuperato frutto dell’Amore…

(Kanazawa 30-12-2014)
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P. PIERGIUSEPPE TERUZZI 

Ammiro la tua Fede, Missionario,
che vivere sapesti, pur tagliato
fuori da tanti affetti per Amore
dell’unico Vangelo di salvezza.

(Nanao 1-1-2015)
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LA FOTO DI P. PIERGIUSEPPE TERUZZI 

Benché pensoso fossi abitualmente,
sai sfoderar sorriso accattivante.
Ancora tu nel core sempre porti
vivo il ricordo dell’amata Cina,
ma ciò non toglie nulla al nuovo impegno
in questa terra dove seminare
sai sempre la Parola del Signore.

(Nanao 1-1-2015)
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STRAPAZZATA  

Finisce pure questa strapazzata
liturgica alla Chiesa di Nanao
vissuta nel ricordo di coloro
che seppero in silenzio lavorare
soltanto per Amore del Signore.
(Kanazawa 1-1-2015)

Padre Nicola Galeno ocd

Mi scuso con te, P. Nicola, per non aver potuto pubblicare le due foto di Padre Teruzzi in ospedale, ma per quanto abbia provato a scaricarle dal file, non ho potuto salvarle in alcun modo, per poi inserirle in questo post. Ma almeno è rimasta quella della tua visita al malato.
Danila ocds


domenica 18 gennaio 2015

La Diocesi di Milano prega per la pace.

La Diocesi prega per la pace 
e contro la violenza


Dopo i gravi fatti di Parigi e in altre aree del mondo, durante le Messe di domenica, al termine della Comunione, sarà letta un’introduzione e, dopo un momento di silenzio, avrà luogo una preghiera comunitaria
15.01.2015
A seguito dei gravi fatti di violenza di Parigi e di quelli drammaticamente in atto nel mondo, il Consiglio Episcopale Milanese, presieduto dall'Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, chiede ai sacerdoti di pregare in modo particolare con le comunità cristiane in tutte le celebrazioni eucaristiche di domenica 18 gennaio.
Dopo la Comunione si leggerà un testo di introduzione, si lascerà un tempo di silenzio per la riflessione e la preghiera personale e si concluderà con una preghiera comunitaria.

Testo da leggere in tutte le celebrazioni eucaristiche
di domenica 18 gennaio 2015, dopo la comunione:

I fatti tragici che hanno insanguinato Parigi;
la crudeltà che sconvolge la Nigeria;
i cento bambini trucidati in Pakistan;
i drammatici scontri in Ucraina;
la violenza nella Terra dove è vissuto Gesù;
il dilagare del terrorismo di matrice fondamentalista in Siria ed in Iraq;
i non pochi conflitti di carattere civile che in Africa interessano Libia, Repubblica Centrafricana, Sud Sudan, Sudan, Corno d’Africa, Repubblica Democratica del Congo;
in generale tutti gli atti di persecuzione che continuano a seminare morte tra i cristiani e tra le persone buone che amano la pace e aspirano alla giustizia e alla serenità, tutto ciò non può lasciarci solo emozioni strazianti, fiumi di parole e confusioni di proclami.
Noi sentiamo un intenso bisogno di preghiera e di pensiero; noi non possiamo lasciare spazio a desideri di vendetta, né possiamo illuderci di metterci al sicuro cercando rifugio nell’indifferenza, né vivere ossessionati dalla paura.
Noi professiamo la nostra fede cercando di imparare anche in questo momento a pregare.
Pregare significa lasciarsi condurre dallo Spirito a interrogare Dio e a invocare che Dio si manifesti Padre, che venga il suo regno, che visiti con la sua grazia questa povera umanità per donare consolazione e speranza.
La Messa si prolunghi in un momento di preghiera silenziosa. Che sia un tempo per pregare per i morti, per chiedere che il giudizio di Dio si compia secondo le opere e il cuore di ciascuno, per invocare consolazione per i vivi, conversione per i persecutori, i fanatici, i fondamentalisti, per domandare sapienza, coraggio, per i governanti, per chiedere che gli uomini di cultura e gli operatori della comunicazione mettano le loro risorse al servizio della riconciliazione tra i popoli, alla ricerca di un pensiero libero e rispettoso.
Che sia un pensiero affettuoso per Papa Francesco, missionario di pace e apostolo del vangelo in terra d’Asia.

Segue un tempo di silenzio che si conclude con la seguente preghiera da recitare comunitariamente:

Signore, che cos’è mai l’uomo perché di lui ti ricordi, il figlio dell’uomo perché te ne curi?
L’hai fatto poco meno di un dio chiamato a condividere la tua vita e il tuo amore,
eppure si corrompe fino a desiderare la morte, fino a vivere d’odio.
Guarisci i cuori che si consegnano a sentimenti violenti e cattivi,
le menti che si dedicano al male,
le forze impegnate a far soffrire
i progetti che opprimono i popoli,
che trasformano anche i bambini in strumenti di morte,
che sfigurano la bellezza, che umiliano le persone.
Guarisci! Converti! Liberaci dal male!
Donaci il tuo Spirito, Padre nostro che sei nei cieli,
donaci il tuo Spirito perché abbondino i suoi frutti,
amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé.
Donaci il tuo Spirito, Padre nostro,
perché impariamo ad essere tuoi figli,
ad essere forti nel bene,
sapienti nelle scelte,
fiduciosi sempre nella tua presenza,
coraggiosi nel costruire la città dell’amore.

BENVENUTO|

Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi