AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

mercoledì 17 dicembre 2014

LA NOTTE DI NATALE di Angela Fabbri

Angie, devo scrivere un breve articolo per l'Insieme. Giovedì alle 18,30 ho appuntamento con il nuovo Parroco nella redazione del bollettino parrocchiale. Un articolo che parli del Natale, e deve starci in una mezza pagina. Che scrivo? Gesù Bambino è nato in una stalla e morto sulla Croce? Così è breve abbastanza? Non ho idee...devo farmele venire entro domani. Non vorrei ripetermi perché sono quasi 20 anni che scrivo su quel giornalino parrocchiale e credo di aver sfruttato tutto quello di cui era possibile parlare, senza annoiare con ripetizioni varie. 
Dani

Se sono una vera amica, dovrei scriverlo io per te l'articolo di Natale o almeno darti un po' di supporto. Vediamo.
Fra poco è il 25 dicembre e per quel giorno si scrive sempre un articolo che si chiama "Natale" o "E' di nuovo Natale" o "La divina nascita" ma noi lo chiameremo semplicemente e sobriamente
LA NOTTE DI NATALE



C’era una stella in cielo che per molti giorni e molte notti aveva viaggiato.
Ma adesso i pastori che ne avevano seguito il cammino, con un’inspiegabile ansia di pace nel cuore, la vedevano ferma. A illuminare tutta la collina lassù, la vedi?
I pastori salirono fra i sassi e le mamme pecore seguivano con gli ultimi nati, talmente appena nati, che dopo un po’ ogni pastore si trovò in collo un agnellino, così che si facevano caldo in due, perché la notte era molto molto fresca.

Quale immagine di Pastore migliore di questa?
Non dimentichiamo le Frittelle del Papa, di Angela Fabbri,
che ora sono in versione cd, in Vaticano, quale
dono per Papa Francesco

Un piccolo vocìo arrivò a loro nella notte tutta illuminata e spinse tutti pecore e pastori,  a correre a vedere.
Era nato un altro piccolino e noi tutti sappiamo che l’avrebbero chiamato Gesù e sappiamo anche tutto il grande seguito della sua storia. Ma in quel momento era solo un cucciolo ancora bagnato di rugiada.
Le pecore, mamme già da molte volte, accorsero e lavarono il cucciolo Gesù da capo a piedi, rivolgendo poi la loro attenzione alla madre, una Signora di nome Maria che era tanto tanto stanca, adesso che la nascita si era compiuta.
La guardarono e comunicarono con il pensiero. “Questo è solo l’inizio. Aspetta che si metta sulle zampe e vedrai quel è la vera fatica. Ti diciamo questo perché ci siamo già passate. Sarà gioia e apprensione tutto il tempo. Ma è proprio questo tempo, che vale la pena di vivere”.
E Maria si addormentò serena col suo bimbo fra le braccia.

Angela Fabbri

Avevo in mente qualcosa del genere, parlare di Maria, della sua gioia e fatica di madre, ma quando la mia amica, stupenda scrittrice ferrarese, mi ha voluto regalare questa sua breve e meravigliosa versione della Natività, le ho chiesto di permettermi di pubblicarla sul nostro Insieme, il Bollettino della mia Parrocchia, perché non avrei saputo fare di meglio. Ovviamente le ho attribuito la sua paternità e maternità, poiché mai mi sarei permessa un plagio, anche fosse stato un dono da usare a piacimento.
Andrebbe meditata, poiché nella semplicità del racconto, abbraccia Madre e Figlio, con una tenerezza che commuove.
Dani

Ti ringrazio della tua onestà e del tuo amore per me. Mentre scrivevo intuivo che la storia era nuova, infatti nella nascita e cioè nel Natale, io volevo tirare un po' fuori Maria che è una mamma come tutte le mamme, siano esse donne o pecore. E dire ciò di cui spesso ci si dimentica: mentre partoriva e dopo, ha vissuto dolore e stanchezza e gioia e serenità, come tutte. Come avrebbe potuto Dio farsi Uomo se non attraverso le emozioni e le sofferenze di una donna uguale a tutte le altre? Dopotutto il messaggio che c'è in Gesù è molto semplice:
sono come voi e voi siete come me. Uguali.
 Pensavo che potevi inserirti nella storia e dire la tua, sia in mezzo che prima che dopo. Sarei felice che tu firmassi con tutti e due i nostri nomi. 
Angela

No, Angie, l'unico inserimento che ho fatto, è stato qualcosa di simile a quanto ho scritto sopra. Il racconto è tuo, e tuo deve restare. Così come pubblicato in questo blog, E tra poco lo ripubblico anche su Paradiso. Perché è meraviglioso!
Dani

martedì 16 dicembre 2014

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!




Auguro a tutti i visitatori un sereno Santo Natale
ed un nuovo anno colmo di pace, amore e di ogni altro bene che il Bambino Gesù vorrà concedervi.
Danila Oppio


domenica 14 dicembre 2014

Gli auguri di Angela Fabbri

Per le Festività Natalizie, è uscito il nuovo cd di Angela Fabbri, che contiene il suo racconto Le Frittelle del Papa. Come avevo già scritto nel precedente articolo a questo link:
http://versiinvolo.blogspot.it/2014/11/angela-fabbri-e-le-frittelle-del-papa.html
questo cd è stato donato a Papa Francesco.



Ora è uscita la versione natalizia, accompagnata da musiche adeguate!  In questa bellissima presentazione, Angela Fabbri vi porge i suoi auguri per un Buon Natale e Felice 2015! 




L'avventura di questo breve, intenso e significativo racconto è cominciata su questo blog, per proseguire con premiazioni varie, ed ora è nelle mani di Papa Francesco. Ci congratuliamo con Angela Fabbri, e ad maiora!

mercoledì 10 dicembre 2014

Dal Giappone: auguri a Padre Nicola Galeno


Il disegno è realizzato al pc da Padre Nicola


Padre Nicola vestito da Santa Klaus (Babbo Natale) Chi meglio di lui può rappresentarlo?



Una splendida nevicata a Kanazawa


Menzione d'onore Premio S. Francesco - Archeoclub d'Italia - Patti (Messina)

RIcevo da ARCHEOCLUB D'ITALIA sede di Patti (Me) la seguente comunicazione:


La giuria della Ia edizione San Francesco composta da Nicola Calabria Presidente, Cettina Giovenco, Francesca Pappalardo, Maria Tindara Scaffidi, Giuseppe Natoli 

le ha assegnato la menzione d’onore con diritto a ricevere diploma e medaglia.

 Questa la graduatoria definitiva dei primi 3 posti.
Sezione A
1 classificato Pilo Luigi Antonio con la poesia Lodato sii Francesco    
2 classificato Vitantonio Boccia con la poesia San Francesco
3 classificato Gennaro Carrano con la poesia Il Pastore Christi
Sezione B
1 classificato Santocarmine Beltrano con la poesia Pace Francesco
2 classificato Cecilia Passeri con la poesia Speranza
3 classificato Armando Maiolica con la poesia Pacem in terris
Sezione C
1 classificato Classe 1G Istituto d’Istruzione Superiore Tecnica Bassi-Burgatti di Cento (Fe)
2 classificato Celegato Massimo con la silloge dal titolo Vox clamantis
3 classificato Fabbian Giancarlo con la silloge Dolce sentire

Inoltre con estremo piacere Le comunichiamo che una copia dell’Antologia San Francesco sarà donata a Papa Francesco tramite la Segreteria di Stato a seguito dei contatti avuti da parte degli organizzatori del concorso. 

A tal motivo la cerimonia di premiazione viene anticipata a domenica 4 gennaio 2015 a Patti presso casa Nachera invece della terza domenica di gennaio.
A tal ragione s’invitano gli autori che volessero ancora aderire ad inviare la scheda d’adesione e il pagamento anticipato entro e non oltre giorno 12 dicembre 2014. Non saranno accettate prenotazione oltre tale data. (la scheda è in calce alla presente lettera)
L’Antologia sarà inviata entro il 16 dicembre 2014.
In tanto è online il sito www.premiosanfrancesco.it nel quale è stata creata una sezione denominata Autori dove per ogni poeta che ha aderito all’Antologia sarà dedicata una pagina in cui sarà pubblicata la poesia premiata e il curriculum.
Sul sito è possibile vedere in anteprima la copertina dell’antologia.
In calce trovate la scheda di adesione all’antologia.
Entro il 29 dicembre occorre comunicare alla segreteria la presenza il giorno della premiazione
Chi non potrà partecipare al concorso potrà ricevere il premio a casa effettuando il pagamento di euro 10 sul nostro IBAN  IT08W0103082380000001253417 intestato Archeoclub d’Italia sede di Patti, via Regina Margherita 3 compilando la scheda allegata alla presente (la trovate in calce).
Infine la proposta di pubblicazione allegata all’email precedente non sarà prorogata, per cui il 15 dicembre è l’ultimo giorno utile per aderirvi.

La mia modesta poesia è la seguente:

Nuovo cantico

Lodato sia il Signore
Per Sorella Acqua
Che l’hai creata
Preziosa e abbondante

Lodato sia il Signore
Per Sorella Madre Terra
Che l’hai creata
Paradiso abbacinante

Lodato sia il Signore
Per chi sostiene
La Pace che da tanto
Non regna illuminante

Lodato sia il Signore
Per Sorella Luna
Che illumina d’argento
E il Sole sfolgorante

Grazie San Francesco
Per questo tuo cantico
Colmo d’amore verso Dio
E ogni creatura circostante

Danila Oppio


mercoledì 3 dicembre 2014

Antologia IL TIBURTINO - Vesta - Aletti Editore




 Dal Concorso Letterario Il Tiburtino, è stata realizzata questa antologia, nella quale è inclusa una mia poesia:


Migranti



Il mare, col suo molle
Sonoro fiatare
Interminabile
Sospiro pacato
D'un verdeazzurro gigante
Come un amante
Piovra d'infinite
Onde - braccia
Accoglie e sommerge
Disperati migranti

Danila Oppio

domenica 30 novembre 2014

Addio Padre Massimo Dal Piaz! A tua memoria

Meglio di P. Nicola Galeno, suo confratello carmelitano della Provincia Lombarda, non avrei saputo onorare la memoria di Padre Massimo, anche se lo conoscevo da oltre 20 anni, e il suo fare sbrigativo e da finto burbero! In effetti, ho un ricordo di lui molto simpatico, e ve lo racconto. Nel 1997, centenario della morte di Santa Teresa del Bambino Gesù, la Parrocchia di Legnano, a lei dedicata, ha organizzato un pellegrinaggio a Lisieux, toccando altri luoghi dove ha vissuto la Santina, ma non trascurando anche una parte culturale e artistica, ovvero i castelli della Loira e Parigi.
Una sera, ci trovavamo appunto a Parigi, decidemmo di entrare in un bistrot a gustarci una birra così, mio marito ed io, con alcuni partecipanti al pellegrinaggio, invitammo anche P. Massimo, in quanto eravamo al corrente che in estate a lui non spiaceva un boccale di quella fresca bevanda. Del resto,  per un trentino della Val di Non, la birra era di normale consumo.
Padre Massimo lesse l'insegna "Bistrot" e la collegò ad un locale di malaffare. "No,no, no!" - Disse con la sua voce stentorea - Io, in quel luogo di perdizione, non entro. Abbiamo faticato non poco, a spiegargli che, in lingua francese, bistrot corrispondeva al nostro bar.
Così alla fine si è convinto, perché per un bicchiere di birra valeva la candela di rischiare l'ingresso in un luogo - a suo parere - non consono ad un religioso carmelitano. Poi ha visto che era effettivamente un bar, tra l'altro, molto carino, con le pareti rivestite da boiserie di noce, un locale antico e molto caratteristico.
Altra prerogativa di Padre Max, era una spiccata avversione per il telefono. Così, quando incontravamo una cabina telefonica, durante gli spostamenti in Francia, gli chiedevamo, con una bonaria presa in giro: "Padre, vuol telefonare in Parrocchia, vuol sentire qualcuno?" E lui, di rimando: "No, no, no!" accompagnando le parole con una sua tipica gestualità. E noi sorridevamo. Chissà se ora potrà ricevere qualche "telefonata", ovvero, qualche preghiera, da chi gli ha voluto bene lì, dove ora ha varcato la porta dell'eternità? 
Oh si, sono persuasa che Padre Massimo si trovi già nelle braccia del Signore, perché ha avuto il dono di morire di sabato, il giorno in cui la Vergine, nostra Signora, Sorella e Madre del Carmelo, ha promesso a San Simone Stock, di venire lei stessa a prendere l'anima di chi porta lo scapolare, e condurla direttamente in Paradiso.
Danila Oppio ocds


Ciclo in Memoria di P. Massimo Dal Piaz (1922-2014)

 Messaggio

Il giorno 29.11.2014 in   Legnano (Convento)
Il Signore ha chiamato al riposo eterno
P. MASSIMO DELLA PURIFICAZIONE 
AUGUSTO DAL PIAZ
Nato in MERANO (BZ)        il  30.12.1922
Professione      03.10.1940

Ordinazione Sacerdotale 18.12.1948


NOZZE DI DIAMANTE   

(P. Massimo e P.Benigno)

In un’Italia ancora disastrata
per le ferite dell’immane guerra
nascono nuovi fiori per l’altare:
Benigno Vallaguzza e Max Dal Piaz,
un fior dal timbro assai baritonale
e l’altro dal fragor della tempesta!

Entrambi saran degni d’autopsia
onde scoprir l’insolito segreto
di quest’altoparlante fragoroso
che non consuma mai le batterie!

Di certo c’è nel core di Benigno
un indelebil quadro di Maria:
è lì che attinge tutto il suo vigore!

Mentre di Padre Massimo l’aorta
è tutta corazzata dai più spessi
Corrieri della Sera e Osservatori!

E noi che pivellini ci sentiamo
chiediam a entrambi di lasciare scritta
ben nitida la fulgida ricetta
per festeggiar le Nozze di Diamante!

AUGURI AUGURI AUGURI!

(Ferrara 12-3-2008), Padre Nicola Galeno
  

L’INTRAMONTABILE DAL PIAZ 

( Per i 60 anni di Sacerdozio di P. Massimo)

Boanerghes, roboante,
catastrofico, assordante:
questi sono gli aggettivi
che tratteggiano l’annuncio
del Vangelo di Dal Piaz!

Pur Lucifero s’arrende
alla grandine verbale
del Crisostomo latin!

Non parliamo poi di quanto
fare sa in confessionale:
lui blandisce il penitente,
ne disintegra il peccato
presentando al suo Signore
l’alma sì purificata
da sembrar appena uscita
dalla Man che la creò!

Non parlate di formaggio:
sol l’accetta grattugiato!
Presentategli renette,
purché nate in Val di Non!

Quando alfine il caldo scoppia,
trasportatelo a Cassano.
Si distende sovra un letto
foderato di Corrieri.
Li trangugia tutti quanti,
tralasciando sol lo sport!


++++++++++


Guai a voi se disturbate
quando c’è il Telegiornale!
Manda fulmini e saette
sul ciarliero che non smette.

Non parliamo dell’altare:
pur di marmo, sobbalzare
lo si vede pei barriti
del Mammut teologale!

Le sue braccia scatenare
sanno un mare forza dieci.
Chi concelebra si scansa
sennò va in ortopedia!

Domandatelo a Fra’ Rigo,
suo vicino in refettorio.
Con un pugile al suo fianco,
il divorzio domandò!

Massimone del Trentino,
tu puoi sol imperversare.
Non fermarti! Tuona e scroscia!
Non andare mai in pensione!

Campa, campa e ancora campa!
Altrimenti Legnàn muor!

AUGURI AUGURI AUGURI

(Ferrara 29-11-2008), Padre Nicola Galeno
ccetta grattuggiato.gio: sol ti



SESSANT’ANNI DI SACERDOZIO  

(P. Massimo Dal Piaz)

Segnava il Quarantotto nella storia
di questo nostro popolo la svolta
e sul finir dell’anno un fraticello
veniva consacrato Sacerdote.

Finché lui stava zitto, l’impressione
dava d’un San Giovanni della Croce,
ma quando la preziosa bocca apriva,
usciva roboante la sua voce.

Non c’era sordo alcuno che potesse
degli alibi accampar verso il Signore:
l’annuncio del Vangelo risuonava
con massima efficacia alle sue orecchie!

L’altar dell’eucaristico convito
pareva trasformarsi nella cima
del Sinai: tra fulmini e tra lampi
la Legge del Signor veniva data!

Eppur un tal fratone nascondeva
un cuore sempre pronto ad ascoltare
l’umile confessione dei fedeli:
davvero un parafulmine sembrava!

E lui così preciso da spaccare
anche il secondo, senza tedio alcuno
sapeva le sedute prolungare
nel santo ripostiglio del perdono.

 ++++++++++


Suore, fedeli, Preti e Monsignori
sapevano pazientemente in fila
attendere la mano che solenne
sanciva la divina assoluzione.

Un Papa in quei due frati mendicanti,
che con le loro spalle puntellavan
la costruzione traballante, vide
i veri salvatori della Chiesa.

Di Massimo diranno: fu colonna
per oltre quarant’anni in questa Chiesa
nata per propagar la fiamma viva
d’Amore della piccola Teresa!

La nostra gratitudine coroni
questo traguardo ambito nel servizio
sacerdotale, inteso a riversare
su tutti noi la Grazia del Signore!

(Ferrara 18-12-2008), Padre Nicola Galeno


Ciclo in Memoria di P. Massimo Dal Piaz (1922-2014)

P. MASSIMO E P. ATTILIO (Provinciale)




P. MASSIMO, P. VINCENZO E P. ATANASIO
Ciclo in Memoria di P. Massimo Dal Piaz (1922-2014)


P. MASSIMO E P. VINCENZO


IL SONNO DEI GIUSTI





TI VOGLIO RICORDARE COSI’, CARO PADRE MAX!

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(Kanazawa 30-11-2014), Padre Nicola Galeno

BENVENUTO|

Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi