AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

venerdì 14 febbraio 2014

San Giovanni d'Avila


San Giovanni d 'Avila
1499 - 1569
San Giovanni d'Avila è citato più volte da Santa Teresa di Gesù nell' Autobiografia. La santa lo aveva interpellato per la sua dottrina e aveva ricevuto in risposta due lettere che apprezzavano i criteri operativi che lei intendeva adottare per la riforma dell'Ordine Carmelitano e che nello stesso tempo la rassicuravano delle sue esperienze mistiche. La famiglia di Giovanni, della piccola nobiltà di Almodovar del Campo, era benestante, possedeva miniere d'argento. Il padre, di ascendenze ebraiche, educò il  figlio nella fede cristiana insistendo sui valori dell'amore per il prossimo e del sacrificio. Giovane studente a Salamanca frequentò, ma non completò i corsi di diritto; la sua vera formazione culturale avvenne ad Alcalà de Henares dove si laureò in filosofia e teologia manifestando un particolare amore per la Mistica.  Il suo secolo, il siglo de oro, si era aperto con grandi prospettive che Giovanni seppe accogliere con intelligenza, erano i valori umani del Rinascimento, il rinnovamento della Chiesa e la recente scoperta dell'America apriva nuovi orizzonti di attività e di missione che la cultura umanistica di Giovanni valorizzava alla luce del Vangelo. Nel 1525 venne ordinato sacerdote, con l'occasione donò ai poveri l' eredità che gli spettava. Nel 1527 si disponeva a partire per il Messico come missionario, ma il vescovo di Siviglia, dopo averlo conosciuto come predicatore, lo confermò nell'incarico destinandolo all'Andalusia dove  esercitò questo ministero incontrando e convertendo persone di ogni età e ceto sociale. Fondamentale fu il suo ruolo nelle conversioni di San Francesco Borgia,  viceré di Carlo V, che  si fece gesuita  e del futuro fondatore dei Fatebenefratelli,  San Giovanni di Dio. Amico  stimato di Sant'Ignazio di Loyola, che lo avrebbe voluto con sé, favorì invece la crescita della Compagnia inviandogli molti giovani da lui diretti spiritualmente. Giovanni d'Avila fu scrittore e mistico che si rivelò profondo conoscitore del cuore umano e un innamorato del Vangelo e del suo protagonista, Gesù, proposto come modello di verità e vita per tutti anche se, scrive: "Gli uomini sono diversi per indole e c'è grande diversità nella conformazione delle loro menti", ma, soggiunge: "Dio dando doni diversi a individui differenti permette la realizzazione di una santità personale a cui tutti sono chiamati e che realizzano non per le doti personali, ma applicandosi e agendo per amore del prossimo imitando Cristo nelle proprie situazioni esistenziali".  Nel 1531, per invidia e per una predicazione mal interpretata, fu denunciato all'Inquisizione e incarcerato per eresia per circa due anni. In carcere a Siviglia stese la prima versione dell' Audi, filia, un classico della spiritualità. La sua assoluzione fu gioiosamente festeggiata a squilli di tromba. Mistico, ma con i piedi per terra, anticipò i tempi con la sorprendente proposta dell'istituzione di un Tribunale Internazionale di arbitrato per evitare le guerre. Avrebbe potuto frequentare le corti dei nobili e ricevere onori e cariche, ma preferì mantenersi a contatto con il popolo preoccupandosi dell'educazione dei bambini e dei giovani, in particolare di quanti si avviavano al sacerdozio. I temi ricorrenti nella sua predicazione erano l'Eucarestia, Maria, Dio Amore, Gesù Crocifisso. "L'amore per il prossimo, diceva, è la dimostrazione più autentica dell' amore per il Signore". Per carità verso gli accusatori aveva taciuto nel processo per non denunciarne pubblicamente la pessima condotta. Nel 1554, spossato dall'intensa attività si ritirò  in una modesta casa a Montilla (Cordova) dove condusse  una vita ascetica e di studio  mantenendo una fitta corrispondenza con tutti e dando la redazione definitiva alle sue opere. Fu fino all'ultimo apprezzato direttore spirituale trascorrendo molte ore al confessionale.  Morì a Montilla il 10 maggio 1569.  Per la bellezza e la profondità dei suoi insegnamenti è stato proclamato Dottore della Chiesa da papa Benedetto XVI il 7 ottobre 2012.

Roberto Arioli

lunedì 10 febbraio 2014

Beata Vergine Maria di Lourdes


Formazione personale e comunitaria nell'OCDS




OCDS ORDINE SECOLARE DEI CARMELITANI SCALZI DELLA PROVINCIA VENETA
Circolare n. 05/14 Verona, 2 Febbraio 2014
Presentazione di Gesù al Tempio



Carissimi, buona Festa della Presentazione di Gesù al Tempio! In questa Festa presentiamo al Signore gli appuntamenti che aspettano l’OCDS in questo Anno 2014. Eccomi dunque a voi con tante notizie importanti. So che tutti noi, nelle nostre Comunità, stiamo leggendo e meditando con gioia le Opere di S. Teresa
di Gesù proposte dal Centro dell’Ordine, anche se non tutte le Comunità, purtroppo, fanno lo stesso cammino teresiano proposto dal Consiglio Provinciale nel Convegno 19/20 ottobre 2013; di questo ci dispiace. Confidiamo comunque nella vostra buona volontà, nel fare a casa ciò che non viene fatto in Comunità.
È un cammino di grande grazia che stiamo vivendo in preparazione al 2015 e di questo ringraziamo il Signore e i nostri Superiori Maggiori.
Eccoci ora ai nostri appuntamenti. Prima di tutto vi ricordo il prossimo Convegno Prov.le del 29 e 30 marzo p.v. Il Convegno è dedicato, come voi già sapete, in particolar modo ai Formandi per terminare il lavoro
dei Questionari che ci eravamo proposto nello scorso triennio. Il tema del Convegno sarà:
“FORMAZIONE PERSONALE E COMUNITARIA NELL’OCDS”. Per lo sviluppo di questo tema, sarà con noi Padre Alzinir Francisco Debastiani OCD, Delegato
Generale dell’OCDS; Padre già conosciuto da molti di noi agli Esercizi Spirituali Prov.li lo scorso anno. Fin d’ora ringraziamo P. Alzinir per l’attenzione e la generosa disponibilità che offre all’OCDS della
nostra Provincia. Carissimi, come vedete il tema ci coinvolge tutti: non solo i Formandi, ma anche i Consigli di
Comunità e le Comunità stesse, come ci viene richiamato dalla Ratio Institutionis, perché tutti siamo chiamati a formarci e a formare. Per questo motivo troverete allegato a questa Circolare, oltre al Programma del Convegno, anche un foglio con tre domande alle quali siete invitati (non obbligati) a rispondere in modo sintetico, come vedete dagli spazi lasciati per scrivere, barrando poi la casella relativa al proprio ruolo.
Dopo aver risposto alle tre domande, si dovrà inviare il foglio, via e-mail, a questo indirizzo di posta elettronica: ocd4ocds@gmail.com; sarà Padre Alzinir stesso a prendere in esame le risposte date.
La vostra partecipazione attiva e libera, nell’inviare le vostre risposte, darà un grande contributo per il buon esito del Convegno. Già da adesso vi ringrazio per la vostra collaborazione.
In preparazione al Convegno, P. Alzinir ci suggerisce di leggere l’Esortazione apostolica (24.11.2013) di Papa Francesco Evangelii Gaudium dal n. 160 al 175 e le integrazioni alle Costituzioni OCDS, appena approvate, che vi ho inviato il 29.gennaio 2014.
Carissimi, prima del Convegno della nostra Provincia, un importante appuntamento aspetta l’OCDS Italiano: il Corso di Formazione al Monte Carmelo in Israele. Ventiquattro Secolari e quattro Padri parteciperanno al Corso che si terrà dal 4 al 18 marzo 2014.
Affido questo pellegrinaggio di conversione e di studio alle vostre preghiere, in particolare a quelle dei nostri cari ammalati, e noi vi assicuriamo che vi porteremo tutti, nessuno escluso, nella terra di Gesù con noi.
Per questo, vi chiedo la cortesia di raccogliere i nomi dei partecipanti al Convegno per tempo e di inviarli, via mail a Linda: lindalevi@virgilio.it ,come si fa di solito, in modo che al ritorno da Israele, Linda possa trovare tutte le iscrizioni da trasmettere al Centro Carraro. Non chiamate al cellulare Linda per le iscrizioni dal 4 al 18 marzo perché sarà in Israele. VI ASPETTO NUMEROSI!
La Vergine Santissima e San Giuseppe intercedano per tutti noi. Il Consiglio Provinciale
Presidente
Circolare n. 05/14 Verona, 2 Febbraio 2014Luogo: Data: Iscrizioni:
Sabato
h. 16,30 h. 17.00 h. 17,30 h. 17,45
h. 18,30 h. 19.00 h. 20.00 h. 21.00
Domenica
h. 7,00 h. 7,30 h. 8,30 h. 9,30 h.10,30 h.10,45 h.12.00 h.13.00
PORTARE:
Centro Carraro Lungadige Attiraglio, 46 – 37124 VERONA Dalle ore 16,30 di sabato 29 marzo 2014 al pranzo di domenica 30 marzo 2014. Entro mercoledì 19 marzo 2014 inviando a Linda per tempo le iscrizioni via e- mail: lindalevi@virgilio.it o telefonare al n. 0425/174025. Costo € 54.00 + 2,50 di contributo Comunale per i non residenti, escluso bambini e disabili.
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“ FORMAZIONE PERSONALE E COMUNITARIA NELL’OCDS”
29 marzo 2014
Accoglienza e sistemazione.
V espri Saluto di P . Aldo e della Presidente all’ Assemblea. “FORMAZIONE PERSONALE E COMUNITARIA NELL’OCDS” P. Alzinir Debastiani OCD Delegato Generale dell’OCDS. Pausa. Ripresa della riflessione. Cena Condivisione dell’esperienza vissuta dall’OCDS Italiano in Terra Santa.
30 marzo 2014
Sveglia
Lodi e Santa Messa
Colazione
Ripresa dei lavori sulla Formazione con P. Alzinir.
Pausa
Continuazione sul tema della Formazione. Presentazione del Bilancio Anno 2013 e Avvisi. Pranzo...e buon ritorno a casa.
LITURGIA DELLE ORE, EVANGELII GAUDIUM, COSTITUZIONI con INTEGRAZIONI, RATIO INSTITUTIONIS OCDS, SCAPOLARE.
Il Consiglio Provinciale

PROGRAMMA DEL CONVEGNO PROVINCIALE DEL 29/30 MARZO 2014

domenica 9 febbraio 2014

Le vocazioni che fanno crescere la Chiesa

 SEOUL, 7. Per la prima volta dalla sua erezione, l'arcidiocesi di Seoul (Corea del Sud) ha celebrato da mercoledì 5 a venerdì 7 febbraio tre ordinazioni consecutive. A essere ordinati sono stati 26 diaconi e 38 sacerdoti: inoltre, sono stati consacrati vescovi i due ausiliari nominati da Papa Francesco il 30 dicembre scorso. Si tratta di padre Timothy Yu Gyoung-chon e di padre Pietro Chung Soon-taek (ocd), ausiliari dell'arcidiocesi di Seoul.

   La loro consacrazione è avvenuta nella Sala olimpionica dei Ginnasti, nel Parco olimpico della capitale sudcoreana. A presiedere la celebrazione è stato l'arcivescovo Andrew Yeom Soo jung (che sarà creato cardinale il prossimo 20 febbraio) insieme ai vescovi della Conferenza episcopale coreana. Per l'evento sono giunte nella capitale circa diecimila persone. «Queste cerimonie — spiega  un  cattolico  sudcoreano all'agenzia AsiaNews — sono molto importanti non soltanto per i fedeli delle specifiche diocesi, ma per tutti noi. Dimostrano la vitalità della nostra Chiesa e l'amore e la comunione con la Santa Sede. I vescovi sono per noi giardinieri, chiamati a curare e a far crescere i semi della fede, seminati dal Vangelo».

   Si tratta della prima consacrazione nel Paese dopo otto anni, ovvero da quando venne ordinato vescovo l'ausiliare monsignor Basii Cho Kyu-man. Inoltre, è la seconda consacrazione "doppia" nella storia della Chiesa in Corea: i primi furono proprio monsignor Andrew Yeom Soo jung e monsignor Joseph Lee Han-taek — ora vescovo emerito di Uijeongbu — entrambi nel 2002.
Giovedì 6 febbraio lo stesso arcivescovo ha ordinato ventisei diaconi. Mentre, il giorno successivo si è svolta l'ordinazione  straordinaria che ha riguardato 38 sacerdoti, di cui uno vietnamita, il diacono Vu Tan Tuan della diocesi di Thài Bình, e uno appartenente alla Comunità missionaria internazionale cattolica di Seoul.

   Poiché il vescovo vietnamita di Thài Bình, monsignor Pierre Nguyén Vàn De, non ha potuto prendere parte alla cerimonia, ha scritto una lettera all'arcivescovo di Seoul, nella quale ha espresso gioia e ringraziamento «per il vostro sacrificio, teso a dare al diacono una formazione sacerdotale di primo livello».

   In merito alla possibile decisione del Pontefice di compiere un viaggio in Corea del Sud, l'arcivescovo di Seoul ha sottolineato che «una visita apostolica di Papa Francesco sarebbe un messaggio di speranza a tutti i Paesi in Asia. Speriamo con tutto il cuore — ha sottolineato il presule — che possa avvenire. Servirebbe anche a dare grande motivazione alla Chiesa in Corea per continuare a lavorare sulla evangelizzazione dell'Asia. Una visita del Santo
Padre non solo porterebbe grande speranza alla Chiesa, ma a tutta la società coreana».

(OSSERVATORE ROMANO 8-2-2014)


sabato 8 febbraio 2014

Communicationes n. 239

Communicationes  N.  239   06  /  02  /  2014     
  
  
INDICE:  
  
-­‐  Primi  passi  della  Missione  carmelitana  in  Zambia  
   -­‐  Approvate  le  virtù  eroiche  di  P.  Zaccaria  di  Santa  Teresa 
    -­‐  Incontro  dei  Formatori  carmelitani  dell'Europa  2014    
 -­‐  Intervista  a  Mons.  Peter  Chung  
Zambia  
Primi  passi  della  Missione  carmelitana  in  Zambia  
Zambia,   6   febbraio   2014   (Communicationes).-­‐   Lo   scorso   17   gennaio   ha   avuto   inizio   la   fondazione   del   Carmelo   Scalzo   in   Zambia.   Infatti   in   quel   giorno   sono   giunti   i   primi   missionari   dalla   provincia   di   Manjummel   (India)   per   fondare   un   Carmelo   nella   diocesi   di   Chipata,   nello   Zambia  orientale.    
All'aeroporto   sono   stati   ricevuti   dal   vescovo   di   Chipata,   Mons.   George   Lungu,   da   alcune   suore   della   diocesi   e   anche   da   2   frati   carmelitani   e   2   suore   Carmelitane   Missionarie   provenienti   dal   Malawi.    
L'arrivo   dei   Padri   John   Balummel,   Paxy   Alumkal,   Gladwil   Maliekkal   e   Robin   Koimakad   è   stato   accolto  con  molta  gioia  da  parte  della  diocesi  di  Chipata.    
Dall'aeroporto   i   fondatori   si   sono   recati   al   Centro   della   Conferenza   Cattolica   di   Lusaka   dove   hanno  celebrato  la  loro  prima  Messa  in  terra  zambese.    
Lo   Zambia   è   un   paese   di   13   milioni   di   abitanti   di   cui   i   cattolici   sono   una   parte   considerevole.     C'è  purtroppo  una  carenza  di  sacerdoti  e  i  pochi  che  ci  sono  devono  far  fronte  ad  un  crescente   aumento  di  quanti  vogliono  far  parte  della  Chiesa  cattolica.    
L'obiettivo   immediato   della   nuova   presenza   carmelitana   è   quello   di   fondare   due   centri   missionari  a  carico  della  Provincia  di    Manjummel.    
  
  
  
  
 P.  Zaccaria  
Approvate  le  virtù  eroiche  di  P.  Zaccaria  di  Santa  Teresa  
Roma-­‐Italia,  6  febbraio  2014  (Communicationes).-­‐    Papa  Francisco  ha  approvato  le  Virtù   eroiche  del  Servo  di  Dio  Zaccaria  di  Santa  Teresa.  
Il   Servo   di   Dio   Zaccaria   di   Santa   Teresa   (Salterian   Vizcarra)   nacque   a   Abadiño,   provincia   di   Biscaglia  (Spagna),  nel  1887.  Entrò  nel  Carmelo  Teresiano  il  10  settembre  1903  e,  dopo  essere   stato  ordinato  sacerdote  nel  1912,  fu  destinato,  insieme  al  celebre  P.  Aureliano  del  Santissimo   Sacramento,  alla  missione  in  India.  Per  45  ininterrotti  anni  rimase  in  quel  paese  che  divenne  la   sua  patria  di  adozione.  La  sua  principale  attività  apostolica  fu  l'insegnamento  come  professore,   prima  nel  Seminario  di  Puthemphaly  e  poi  in  quello  di  Alwaye.  
La  sua  costante  preoccupazione  fu  quella  della  formazione  del  clero  indigeno  e  l'animazione e lo   sviluppo   della   cultura   cattolica   attraverso   molte   pubblicazioni.   A   questo   scopo   fondò   nel   1924  il  movimento  della  "Lega  di  Conversioni␣␣  In  vita  lo  chiamavano  abitualmente  "rifugio  dei   peccatori"   per   la   grande   carità   verso   i   bisognosi   e   per   la   sua   infaticabile   dedizione   al   sacramento  della  Riconciliazione.  Morì  a  Alwaye  il  23  maggio  1957,  alle  tre  e  mezza  dell'alba.  I   suoi  resti  mortali  riposano  nel  monastero  dell'Immacolata  Concezione  a  Manjummel.          
   Formatori  
Incontro  dei  Formatori    carmelitani  d'Europa  
Avila-­‐Spagna,   6   febbraio   2014   (Communicationes).-­‐   Più   di   trenta   formatori   delle   Province   europee   si   sono   riuniti   presso   il   Centro   Internazionale   Teresiano-­‐Sanjuanista   (Avila)   per   un   nuovo  incontro  sul  tema  "Quale  Dio,  quale  uomo:    teologia  e  pedagogia  nel  Carmelo  
Le   conferenze   sono   state   svolte   da   P.   Antonio   Sicari   attorno   ad   alcuni   temi   su   "Quale   Dio,   quale   uomo:      teologia   e   pedagogia   di   Santa   Teresa   di   Gesù,   San   Giovanni   della   Croce   e   Santa   Teresa   dal   Bambino   Gesù".   Ogni   approfondimento   sulle   figure   di   questi   mistici   del   Carmelo   è   stato   accompagnato   da   un   intenso   dibattito   tra   i   partecipanti   tenendo   sempre   presente   l'efficace   ed   integrale   aspetto   della   formazione   dei   futuri   religiosi   e   sacerdoti   dell'Ordine   dei   Carmelitani  Scalzi  d'Europa.  
Oltre  alle  riflessioni  di  Antonio  Sicari,  si  è  svolta  anche  una  sessione  dedicata  alla  tappa  iniziale   della   formazione   carmelitana   denominata   "Postulandato",   in   cui   P.   Tadeusz   Florek   ha   presentato   il   tema   "Il   Postulandato   nei   documenti   della   Chiesa   e   dell'Ordine",   e   P.   Joaquín   Teixeira   quello   del      "Postulandato   nella   Penisola   Iberica␣␣   Nella   seconda   sessione   P.   Vincent-­‐ Marie   Guiraud   ha   condiviso   con   i   presenti   la   realtà   del   Postulandato   come è vissuto nella Provincia  di  Avignone-­‐Aquitania.  
Infine,  tra  i  vari  colloqui  svolti  per  riflettere  sulla    "Formazione  Carmelitana  Europea",  la  Madre   Maestra   del   Monastero   di   Toro  ha offerto un'interessante presentazione  circa  "La   prima   formazione  nel  monastero  di  Toro    

A conclusione del raduno c'è stato tempo per fissare alcune indicazioni circa l'incontro dei giovani
                
 Carmelitani  Europei  che  terrà  ad  Avila  dal  5  al  9  agosto  del  2015.      
  
   Nuovo  Vescovo
   Intervista  a  monsignor  Peter  Chung    
Seul-­‐Corea,   6   febbraio   2014   (Communicationes).   Lo   scorso   4   febbraio   il   nostro   P.   Peter   Chung   è   stato  ordinato  Vescovo  e  già  si  trova  a  Seul  per  assumere  la  nuova  responsabilità  di  Vescovo  ausiliare   di  quella  grande  diocesi.  Attraverso  questa  intervista,  realizzata  dalla  rivista  Obra  Maxima,  possiamo   conoscere   meglio  il nuovo Pastore e il suo atteggiamento nell' affrontare   il   compito   a   servizio   della   Chiesa.  
P.  Peter,  che  cosa  hai  provato  quando  hai  ricevuto  la  notizia  della  nomina  episcopale?  
Dal   momento   in   cui   seppi   della   nomina   per   molte   notti   non   riuscii   dormire   perché   troppo   agitato   e   nervoso,   ma   la   mia   mente,   in   quelle   notti,   diventava   sempre   più   lucida   e   chiara   perché   mi   rendevo conto che c'era veramente  un  intervento  di  Dio  nella  mia  povera  vita.  
Come deve essere   la   vita   ed   il   lavoro   di   un   vescovo?   Qual   è   il   profilo   del   vescovo   nella   Chiesa   di   oggi?  
Non  ho  mai  pensato,  e non c'era motivo  di  pensarlo  fino  ad  ora,  su  come  sarebbe  la  vita  ed  il  lavoro   di   un   vescovo,   ma   a   partire   da   adesso   mi   tocca   cominciare   a   pensarlo.   Immagino,   semplicemente,   che   il   lavoro   di   un   vescovo   sia   piuttosto   impegnativo   per   via   dei   molteplici   incontri   che   deve   tenere   con  tante  persone  e  realtà  ecclesiali.  Probabilmente  il  mondo  e  la  Chiesa  di  oggi    hanno  bisogno  di  un   vescovo  che  parli  poco  ed  ascolti  molto  la  voce  dei  piccoli  e  poveri.    
La   sua   nomina   ha   riempito   di   gioia   tutto   l'Ordine.   Quale   apporto   può   dare   alla   Chiesa,   come   carmelitano  scalzo,  con  questa  nuova  vocazione  a  cui  il  Signore  la  chiama?  
Questo  è  un  aspetto  che  un  po'  mi  preoccupa,  forse  perché  la  diocesi  di  Seul  s'aspetta  da  un  vescovo   carmelitano   una   dimensione   o   un   apporto   piuttosto   spirituale.   Come   discepolo   di   Santa   Teresa   di   Gesù   potrei   accentuare   maggiormente   il   valore   spirituale   della vita in mezzo alla gente d'oggi che, così  facilmente,  si  lascia  trascinare  dalle  cose  esteriori  e  seducenti,  ricordando  loro    le  parole  di  Santa   Teresa:    "Tutto passa, solo Dio resta per sempre. Solo Dio basta. 
Conosciamo  poco  la  realtà  della  Chiesa  della  Corea.  Quali  sono  le  grandi  sfide  della  vostra  Chiesa?  
Stiamo   costatando   che   il   mondo   moderno   è   sempre   più   globalizzato   (e,   in   alcuni   casi,   troppo   in   una   determinata  direzione).  Le  sfide  della  Chiesa  in  Corea  non  sono  molto  diverse  da  quelle  del  resto  del   mondo   e   che   anche   la   Chiesa   europea   è   chiamata   ad   affrontare.   Cito   alcune   sfide:   materialismo,   individualismo,   egoismo,   eccessivo   e   futile   consumismo,   indifferenza   nei   confronti   della   Chiesa,   scarsità  di  vocazioni  sacerdotali    e  religiose.          

venerdì 7 febbraio 2014

Premio Poesia dell'anno: "il ciclo della vita"

Questo è un blog a carattere spirituale, ma ritengo che il contenuto di queste due poesie, che hanno vinto rispettivamente il Primo e Secondo Premio del Concorso Poetico Poesia dell'anno - Il ciclo della vita, diretto dalla dottoressa Elisa Piano, sia confacente per essere pubblicato anche qui. Mi complimento con gli autori, e li ringrazio per la loro grande umanità, che traspare dalle loro composizioni poetiche.


Sabato 1° febbraio 2014, a Quartu Sant'Elena, presso la sala-convegni del Museo "Il Ciclo della Vita", si è svolta la cerimonia di premiazione del "Premio Poesia dell'Anno (6° edizione / Anno 2013).
La Giuria era costituita da Elisa Piano, Sabrina Fanzecco, Stefania Lai, Silvia Grussu e Nicola Perra.
Di seguito la classifica e le foto della cerimonia.
Sezione E : I valori della pace e della solidarietà
1°) Laura Vargiu (Siliqua - CA) con "I cieli di Gerusalemme"
2°) Gavino Puggioni (Sassari) con "Il bambino con la chiave"
3°) Agostino Barletta (Genova) con "Si fa presto a dire straniero"
Menzione Speciale: Ugo Pisu (Serrenti - CA) con "Sospesi nella luce"
I premiati


Laura Vargiu: Prima classificata

Gavino Puggioni: secondo classificato





“ Il ciclo della vita “



Di case campidanesi ne avevo viste tante ma tutte dall'esterno, alcune abbruttite dal tempo e abbandonate, altre rifatte alla bella e meglio, altre ancora ricostruite fedelmente, magari rimirandole in vecchissime fotografie di ottocentesca memoria.

Sabato 1° febbraio 2014, finalmente!, sono entrato in una di queste “domo”, a Quartu S.Elena, in quel di Cagliari, il cui padrone è un attempato e distinto signore, il Cavaliere Giovanni Battista   Musiu, che, alla propria abitazione, ha dato il nome de “ Il ciclo della vita “ e ne ha fatto un museo etnografico, con migliaia di reperti, testimonianze dirette e indirette di vita agro-pastorale e non solo, dalla nascita alla morte.

L'occasione di questa visita è dovuta al fatto che, ormai da sei anni, in questa Casa si svolge la cerimonia di premiazione del Concorso Nazionale “Poesia dell'anno”, diviso in quattro sezioni semantiche e organizzato dal Centro “Teatro dell'anima”, diretto magistralmente dalla dottoressa Elisa Piano amante della cultura tout court!
Poesia e solo poesia, dedicata all'amore che esiste, resiste e si nasconde; alla natura sempre più maltrattata e da rispettare; alla religiosità e ai temi sociali, dove l'esistenza stessa, quella umana, ha grosse difficoltà per farsi chiamare ancora tale.

Il sottoscritto si è classificato secondo con la poesia “Il bambino con la chiave”, mentre Laura Vargiu è stata la prima, e con merito, con la sua “ I cieli di Gerusalemme”, entrambe partecipanti alla sezione E, dedicate alla pace e alla solidarietà, E di questa ultima riporto l'ultima strofa
”cieli di rassegnazione e speranze sospese di un popolo “.
E non solo di quello, purtroppo.

Credo fermamente in queste iniziative che promuovono non solo la poesia fine a sé stessa, ma alla comunicazione spontanea e vera che ciascuno di noi ha dimostrato, facendo, come si direbbe, di tutte le culture un fascio.

Gavino Puggioni

Ed ora, dopo la proclamazione dei vincitori, una piccola galleria fotografica e la bella presentazione del poeta Gavino Puggioni, diamo spazio alle due poesie premiate.

I cieli di Gerusalemme

Si specchiano i cieli di Gerusalemme
nella vanità delle cupole d’oro
di chiese e moschee,
cullando litanie millenarie
che il Muro del Pianto sussurra

Cieli di preghiere, nuvole e stelle leggere

Passeggiano in bilico i cieli di Gerusalemme
sopra il serpente di cemento
che stritola il cuore degli uomini,
luccicando su pietre, canne di fucili
e pozze di sangue che bagnano una terra d’ulivi

Cieli di odio, paura e antichi pianti che si rinnovano

Si rincorrono i cieli di Gerusalemme
nei quartieri dell’esilio
tra i profumi vagabondi di sesamo e timo,
riecheggiando nei versi dei poeti
e nelle note spezzate dei canti della resistenza

Cieli di villaggi perduti, macerie di memorie e diaspore nuove

Si riflettono i cieli di Gerusalemme
negli occhi dei bambini che non li hanno mai visti
e in quelli dei vecchi che ancora li piangono,
sventolando nei colori di una bandiera
che non trova più la strada di casa

Cieli di sogni e risvegli da notti incompiute

Cieli di rassegnazione e speranze sospese di un popolo.

Laura Vargiu



Il bambino con la chiave



L'avevo visto quel bambino
son passati tanti anni ormai
l'avevamo visto noi tutti
quel bambino in compagnia
della sua solitudine
migrare da una terra all'altra
con quella chiave simbolica
nelle sue mani

a voler aprire
a voler dire
a voler urlare
al mondo intero

apritemi quella porta!

che nessuno osava sfiorare

Apritemi quella porta!
dietro di essa
c'è il mio mondo
c'è la mia speranza
quella che mi avete rubato
quella che state uccidendo
quella che io voglio salvare

Apritemi quella porta!
Con me ci sono milioni di bambini
guardateli! ascoltateli!
sono i miei compagni
siamo i vostri figli
in questa vita che tale ancora non è

Apritela! quella porta
la Terra è nostra
vogliamo viverla!


Gavino Puggioni

mercoledì 5 febbraio 2014

L'oro verde delle Carmelitane

Madagascar, l’“oro verde” delle carmelitane
VATICAN INSIDER – LA STAMPA




                                                BAMBINI DEL MADAGASCAR (FOTO ACS)
Le monache coltivano un’alga per realizzare un integratore alimentare i cui effetti sono di grande aiuto ai malati, agli anziani e soprattutto ai bambini malnutriti
REDAZIONE
ROMA



Non solo ostie e candele. Le monache contemplative carmelitane di Amborovy, vicino a Mahajanga in Madagascar, hanno intrapreso un progetto di auto-sostentamento molto più originale. Si tratta della coltura della spirulina, un’alga dalle preziose proprietà mediche ed energetiche, con la quale da ormai un paio d’anni le religiose producono un integratore alimentare.

Tutto è nato nel 2010, quando un benefattore suggerisce alle contemplative di coltivare il riso. Tuttavia le elevate temperature della zona e la mancanza d’acqua non permettono la coltivazione nelle risaie, e nasce così l’idea dell’alga preziosa, le cui proprietà erano già state sperimentate in altre diocesi malgasce.  «Conoscevamo già l’efficacia della spirulina – spiega ad Aiuto alla Chiesa che Soffre (fondazione di diritto pontificio che sostiene l'azione pastorale, ndr) la madre priora, Suor Odette – i cui effetti sono di grande aiuto ai malati, agli anziani e soprattutto ai bambini malnutriti».

La microscopica alga ricchissima di proteine – già ribattezzata l’“oro verde” del Madagascar - è stata casualmente scoperta in un villaggio nel sud dell’isola, come ha raccontato ad ACS-Italia monsignor Roger Victor, vescovo di Mahajanga, durante una visita di alcuni membri della fondazione pontificia nella sua diocesi. «In questo piccolo centro il tasso di mortalità infantile era nettamente inferiore alla media nazionale. In Madagascar purtroppo tantissimi bambini muoiono perché gravemente malnutriti». Dopo alcune ricerche è stato possibile attribuire la straordinarietà del villaggio alla presenza di un bacino ricco di spirulina. Così sono nati i primi laboratori nella diocesi di Morondava guidata da monsignor Fabien Raharilamboniana. Il presule è stato il primo nel 1999 a trovare un accordo con un’associazione francese per la coltivazione dell’alga.

«Sicure degli ottimi risultati – spiega Suor Odette - ci siamo lanciate in questo progetto che va ben aldilà del nostro sostentamento». Le religiose donano infatti l’integratore anche ai bambini e alle famiglie più povere. Molti medici consigliano “l’oro verde” a chi non può permettersi di acquistare medicine. «Grazie alla spirulina – aggiunge la religiosa – i bambini aumentano di peso pur non mangiando abbastanza riso».

In Madagascar l’80% della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno e solo il 15% della popolazione ha accesso alle cure mediche di base. Nei villaggi i bambini muoiono ancora per malattie perfettamente curabili e l’isola è al 6° posto nel mondo per malnutrizione infantile. Molte famiglie non possono curare i propri figli per mancanza di denaro o per l’assenza di un ospedale nelle vicinanze e la Chiesa locale è tra le poche realtà al fianco della popolazione. La presenza dei dispensari cattolici è davvero essenziale per sopperire alle gravi mancanze della sanità pubblica.

«Attraverso i dispensari – spiega ad ACS padre Bruno Dall’Acqua, missionario carmelitano ed economo della diocesi di Mahajanga - la Chiesa salva delle vite e fa sentire ai malgasci che c’è chi si preoccupa per loro». Tuttavia in ambito sanitario le mancanze rimangono moltissime e nel 2011 la diocesi di Mahajanga ha avviato i lavori dell’ospedale Giovanni Paolo II. Un progetto ambizioso, di cui è responsabile padre Bruno. «La popolazione attende con trepidazione il completamento dell’ospedale – racconta – Qui tutti confidano nell’impegno della Chiesa Cattolica, che si fa carico di tante necessità ed è spesso la sola ad occuparsene».



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