AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

giovedì 15 novembre 2012

GIUDIZIO UNIVERSALE



Giotto: Cappella degli Scrovegni
Giudizio Universale

Venne finalmente il giorno del giudizio.
Furono aperti i sepolcri,
frugati gli armadi per  i vestiti della festa,
lucidate le medaglie di vita consumata.

Poi tutti si rinfrescarono la dentiera
attendendo il responso a bocca aperta.

Il silenzio calò magico
sulla sterminata pianura dei morti.

E iniziò l’elenco, infinito.

...Cognome, nome, età, anno della morte,
condannato o salvo.

Senza appello, senza ricorso.

Continuò così per giorni e giorni.  

...Cognome, nome, età, anno della morte,
condannato o salvo.

Senza appello, senza ricorso.

Poi la voce si spense.

Iniziò il brusio.

I salvi da una parte
I condannati sull’orlo del baratro.

Un’enorme pala meccanica
li scaraventò giù
e se ne perse la memoria.

I salvi tinsero i vestiti di bianco
e iniziarono l’ascesa in volo elicoidale
chiacchierando soddisfatti.

Non erano tanti: qualche buon padre di famiglia
qualche santo non riconosciuto,
donne usurpate, poveri cristi,
bambini, vecchi senza memoria, giovani eroi.
Lorenzo Poggi

Mi ha colpito questa poesia, per il pensiero dell'autore, che manda in Paradiso i santi non riconosciuti (quante sante persone, sconosciute ai più, sono già tra i Beati? Il Paradiso è il luogo delle Beatitudini...beati i poveri di spirito..ovvero quelli che il poeta ha definito poveri cristi; i bambini che sono angeli  innocenti strappati alla vita spesso da mani immonde ed assassine,,,i vecchi senza memoria, considerati ormai inutili, e lasciati dimenticati all'ospizio....donne usurpate e violentate, uccise e perseguitate, per la sola ragione di essere donne...e si, i buoni padri di famiglia, e le madri ...ed i giovani eroi, che partono per difendere un ideale, e non tornano...

mercoledì 14 novembre 2012

SILENZIO




Tacciono le nostre voci
quando ancora le sillabe della vita
s'addensano in cicli senza confini.

non è facile sapere il senso della vita
quando
da crepuscolari bagliori
arrivano suoni di voci lontane
come nenie di antiche sirene
muovono consumati marinai.

( lunedì 12 novembre 2012)
Annamaria Gatti

poesieinsmalto


Dragon Baby - Video Dailymotion

Dragon Baby - Video Dailymotion


Va visto assolutamente, pare incredibile che un bimbo così piccolo possa fare certe mosse!!!
Infatti, guardate il video successivo e comprenderete il trucco!!!

IL FIGLIO UNICO


Leopoldo crebbe prepotente e nevrastenico. In casa comandò lui dapprima coi vagiti, dopo coi capricci e alla fine con le scenate a mamma e papà, che lavoravano mattina, sera e notte per accontentarlo in tutto e dargli ciò che a loro era sempre mancato: cibo, gite, concerti di questo o quel cantante contorsionista che al momento gli piaceva, feste per ogni scusa: compleanno, onomastico, ricorrenze vere o presunte, abiti, accessori, telefonini che sempre dimenticava qui o lì e computer, tablet, provini quando gli venne in mente di fare il cantante lui pure col filino di voce sexy di cui era dotato, così rauco che era un dispiacere starlo a sentire. Unico figlio, si sa.
Con le raccomandazioni riuscì a prendersi il diploma del Professionale per l'industria e l'artigianato anche perché i professori non ne potevano più di vederselo intorno, con quell'aria ebete che assumeva a scuola e perdeva subito a casa. Dopo di che suo padre prese un caffè forte, si rimboccò le maniche e gli fece il discorso serio: voleva andare a lavorare oppure laurearsi?
Leopoldo nicchiò e disse che voleva continuare coi provini, ma era anche stonato e non di poco, le raccomandazioni non bastarono e dopo alcuni anni di vane speranze dovette desistere, allora  passò al tentativo di fare l'attore.
Mah. Nelle scene tragiche gli scappava da ridere e in quelle comiche pure, nelle scene di mezzo gli veniva da sbadigliare e nemmeno qui le raccomandazioni conclusero nulla. Incominciò ad accusare esplicitamente i genitori che non gli volevano bene e non facevano niente per lui, così madre e padre, dopo essersi venduti i quadri antichi e gli ori di famiglia, le terre e la casa, gli misero su il progetto di un suo film, qui Leopoldo era regista, produttore e primo attore, bisognava vedere come faceva filare il cast, adesso i provini li faceva lui agli altri e si divertiva moltissimo: <Le faremo sapere...> prometteva ammiccando alle ragazze e gelido coi maschi.
Dopo di che piazzava i piedi sulla scrivania, davanti al maxi schermo del computer a massima nitidezza, lo accendeva e si metteva a giocare, ma anche quello lo stufava subito. E del resto non si ricordava niente dell'inglese, che a scuola non aveva mai studiato minimamente e poiché tutti i computer parlano inglese, lui non capiva e cambiava girando qui o lì e beccandosi virus di ogni genere.
L'attrice che aveva scelto per il ruolo della protagonista, appena diciottenne, sembrava quasi unabambina, ma scema non era, lui incominciò a sbaciucchiarla e tastarla sotto la macchina da presa, diceva continuamente che non era sufficientemente sensuale e si ricominciava, dopo una giornata di questigiochini, quando ormai Leopoldo si apprestava a proporle l'onore di una nottata insieme nel proprio appartamento di lusso al grand hotel, la ragazza se ne andò rinunciando alla parte e molte altre la seguirono senza che il film si facesse mai, alla fine dovette pagare ugualmente tutti quelli che avevano lavorato e gli avevano messo un avvocato cattivissimo, così sprecò i soldi di mamma e papà, gli portarono via computer, automobile, telefonino e orologio d'oro massiccio e se ne tornò a casa a farsi consolare per tutte le offese ricevute.  Qui trovò due vecchi decrepiti che non ragionavano più e passavano il proprio tempo a letto con la televisione, una vicina pietosa gli preparava il piatto di pasta e così Leopoldo dovette assisterli, amministrare la pensione  del padre e non gli vollero dare nemmeno l'indennità di accompagnamento perché si sa, i tempi sono duri. Lasciò le feste, la droga, l'alcool e le donne, imparò il risparmio e finalmente nel suo cervello apparve una piccola luce: anche per lui arrivava la coscienza.

Domenica Luise

Commento di Danila Oppio:
Ho scelto questo racconto dell'amica scrittrice. poetessa e pittrice Mimma, perché tanto mi ricorda la parabola del figliol prodigo, ovvero quella del Padre Misericordioso. Nella storia, i genitori sono incapaci di comprendere e, forse, anche di educare - gli errori del figlio sono la conseguenza della debolezza affettiva dei genitori che, se avessero avuto un polso più forte, Leopoldo non avrebbe consumato tutti gli averi dei suoi cari. Ma il Padre ha dato al figlio degenere, uno spiraglio della Sua luce: la coscienza del male fatto e la possibilità di rimediare.


14 NOVEMBRE. FESTA DI TUTTI I SANTI CARMELITANI







Defunti carmelitani
E 15 novembre, ricorrenza di tutti i defunti  carmelitani!




Pantheon Carmelite


Per conoscere il nome di tutti i santi Carmelitani dell'Ordine,vi consiglio di aprire il sito delle Monache di Valmadonna, che troverete tra i miei siti preferiti, sulla destra in fondo alla home page, con  la dicitura Carmelo Valmadonna!

domenica 11 novembre 2012

UN ALBERELLO DI FRUTTA



Anche questa è un'idea "rubata" dal web!! Ma deliziosa davvero per il giorno di Natale!
Si crea la base, dando forma all'abete, con rondelle di kiwi (hanno tante vitamine!) formando un cono piatto. Si lavano dei begli acini d'uva, potrebbero anche essere di quella rosata, va bene comunque, e magari vediamo di togliere i semini nel loro interno, che ai bimbi non piacciono e fanno anche male al pancino. Tagliamo a julienne (striscioline) una pera, o una mela, o anche ananas, e decoriamo l'alberello come da foto,,se abbiamo qualche frutto di bosco, come fragoline o mirtilli, potremmo aggiungerle, così che creeranno l'effetto delle palline decorative dell'albero di Natale. tagliamo a stella un pezzo di ananas o di pera, e mettiamola in cima, e per creare il vaso ch contiene l'alberello, aggiungiamo due spicchi di mandarino o  mandarancio o arancia dolce,
E buon appetito ai piccoli! 

LE PALME DEL PRESEPE

I nostri bambini non amano la frutta? Fanno le boccacce quando li preghiamo di mangiarla? E' un bel problema, poiché spesso non apprezzano neppure la verdura, e allora come facciamo a dar loro il giusto apporto di vitamine?
Madhi Ammami, un ragazzo di Hammamet, Tunisia, ha avuto questa splendida idea.
Se noi presentiamo in maniera particolare il cibo ai nostri piccoli, è possibile che comincino a prendere gusto per la frutta!
Ma l'idea potrebbe essere simpatica anche per gli adulti, durante un pranzo natalizio, per esempio, poiché la presentazione della frutta sotto forma di panorama o disegno, rende elegante anche un semplice pranzo.
Provare per credere!!


Non credo sia difficile incidere una banana, per dar loro la forma del tronco di un banano. Si taglia in due nella lunghezza, e si praticano piccole incisioni orrizzontali.  Si tagliano due kiwi a piccoli spicchi, e quelli saranno distribuiti a ciuffo, formando le foglie della palma. alla base, tanti spicchi di un mandarino, creano il terreno sabbioso tipico dei luoghi dove crescono le palme. 
A me pare una presentazione semplicissima, e di grande effetto...e chissà, magari qualcuno dei nostri  piccoli  comincia a fare gnammmmm!!!

Danila Oppio


BENVENUTO|

Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi