AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

EDIZIONI PER VOI

Edizioni per voi: da leggere direttamente.
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IL PAESE DI FANTASIA, fiaba in versione digitale (E-book)
e le sillogi poetiche:
DANZANDO IN PUNTA DI PENNA (tra versi poetici)
ILLUSIONI
PATCHWORD (ritagli di strofe)
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Buona lettura!
Oltre a questi e-book, l'autrice Danila Oppio ha pubblicato altri libri, la cui copertina è visibile sempre alla destra della home-page.

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Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

domenica 31 marzo 2013

I PASTICCIOTTI E LE UOVA DI CIOCCOLATO

I Pasticciotti sono tornati alla carica, ed io ringrazio infinitamente le creatrici di queste storie molto divertenti: Storie di Francesca Buraschi, illustrazioni di Cecilia Buraschi
Via Provinciale 58, 44034 Cesta (FE) | Contattaci (e-mail)http://pasticciotti.it/#


A Regnodorato è arrivata la Primavera e i Pasticciotti, nonostante il bel tempo, continuano a lavorare senza concedersi un attimo di riposo. Pasqua è ormai alle porte e bisogna decorare le uova di cioccolato, infornare le colombe, preparare le pastiere, far lievitare le pizze pasquali. Insomma, come al solito, in pasticceria c'è molto lavoro da sbrigare e il telefono squilla in continuazione.
A Caramello e Crostatina è stato assegnato il compito di occuparsi delle uova di Pasqua: servendosi di appositi stampi, i due fratelli devono plasmare il cioccolato fuso, fino a che questo non assume la forma di un uovo vero e proprio. Alcune uova saranno più grandi, altre più piccole e, a seconda delle richieste, i giovani pasticceri useranno il cioccolato al latte, il cioccolato fondente oppure il cioccolato bianco, con o senza aggiunta di mandorle.
Quando le uova sono pronte, Crostatina le decora con lo zucchero colorato e le avvolge nel cellophane trasparente, di modo che i meravigliosi disegni apposti su di esse siano ben visibili a tutti. Le uova di Pasqua occupano un intero angolo della pasticceria e ogni bambino che entra in negozio si precipita in quella direzione per scegliere l'uovo dei suoi sogni.
Ma la mattina di Pasqua, i Pasticciotti entrano in negozio e notano con stupore che... le uova sono sparite! «Che storia è questa? Dove sono le nostre uova?» domanda incredula Crostatina. «Ehi, qui c'è una carota... .e c'è anche un biglietto...», mormora stupito Caramello.
Mamma Meringa raccoglie da terra uno strano bigliettino e inizia a leggerlo:
«Accidenti!», sbraita Papà Babà, «ci voleva anche questa! Un coniglio ha preso in ostaggio le nostre uova!». «Il grosso del lavoro, però, è stato fatto e abbiamo venduto un sacco di dolci. Che ne dite di chiudere il negozio per questa mattina e di divertirci qualche ora all'aria aperta?», chiede Mamma Meringa al resto della famiglia. «Umm...», brontola Papà Babà, «... va bene! Dopotutto è Pasqua e ci meritiamo un po' di riposo anche noi!».
Mamma Meringa riprende la lettura del bigliettino e si sofferma sul primo indovinello:
«Non è un re ma ha la corona? Ehi, quel coniglio ci sta prendendo in giro! Che buffonata mai è questa?», brontola stizzito Papà Babà. «Ma Papà, si tratta ovviamente di una metafora. Per risolvere gli indovinelli bisogna fantasticare un po'», spiega Crostatina. «Esatto!», annuisce Mamma Meringa. «Mhmm... vediamo...», sussurra Crostatina, «dobbiamo pensare ad un animale che canticchia soprattutto alla mattina e ha in testa qualcosa che sembra una corona...».
«Il Gallo!», urla a squarciagola Caramello. «Ottima intuizione, figliolo!», si complimenta Mamma Meringa. «Il gallo ha la cresta, che può sembrare una corona. Ed è il primo animale che canta al sorgere del sole. Presto, dirigiamoci verso il pollaio!».
L'allegra famigliola, dopo aver preparato i cestini per un pic-nic pasquale, esce dalla bottega e si incammina verso il pollaio in cui vivono Mamma Gallina e Papà Gallo. «Salve Papà Gallo, è per caso passato di qui un Coniglio?», chiede Papà Babà. «Chicchirichì, certo che sì!», risponde Papà Gallo canticchiando, «e ha lasciato un biglietto per voi proprio qui, chicchirichì».
Papà Gallo fa passare il bigliettino tra i buchi della rete del pollaio e Mamma Meringa, dopo averlo srotolato, inizia a leggere il secondo indovinello:
«Ohibò! Questa volta si tratta di un fiore...», balbetta Papà Babà, sempre più coinvolto da questa singolare caccia al tesoro. «Bravo Papà! Un fiore giallo e alto... da cui si ricava un olio...», riflette Caramello a voce alta.
«Il Girasole!», grida Crostatina. «Brava cara, è proprio il Girasole: alto, giallo, amante del sole. E da questa pianta si produce un olio che ben conoscete anche voi: l'olio di semi di girasole», spiega Mamma Meringa. «Nonna Sfogliatina li coltiva nella sua serra e può darsi che alcune piante siano già fiorite. Andiamo a dare un'occhiata!», propone entusiasta Crostatina.
I Pasticciotti si dirigono verso la serra di Nonna Sfogliatina che, non appena li vede, si precipita verso di loro ancora in camicia da notte, farfugliando qualcosa di incomprensibile in merito ad un Coniglio. «Tranquilla nonna! Hai detto che un Coniglio è entrato nella serra?», le chiede Caramello. «Sì, mio caro, ho paura che mi abbia mangiato tutte le carote», risponde preoccupata la nonnina. «No, nonna, non ti angustiare. Quel Coniglio è così occupato a giocare che non ci pensa neanche un attimo a mangiare!»
Dopo aver rassicurato Nonna Sfogliatina, i Pasticciotti entrano nella serra e, proprio accanto al girasole più alto, trovano il terzo biglietto del Coniglio Pasqualino. Questa volta l'indovinello non è affatto semplice:


Papà Babà, sicuro di aver trovato la soluzione all'indovinello, grida: «È la lumaca!!!». Gli altri membri della famiglia lo guardano pensierosi. «Che c'è?», chiede Papà Babà perplesso, «Non va bene? La lumaca porta la sua casa sulle spalle e si muove lentamente...». «Hai ragione, Papà», gli risponde Crostatina, «... ma c'è anche un altro animale che si muove con lentezza e ha la casa sulle spalle... la tartaruga!».
«Brava, Crostatina! È questa la risposta giusta!», esulta Caramello, mentre Papà Babà si rammarica per non aver indovinato nemmeno questa volta. Mamma Meringa, invece, appassionata di documentari sugli animali, ne approfitta per insegnare qualcosa ai suoi ragazzi: «la risposta di Crostatina è giusta perché la tartaruga, a differenza della lumaca, può vivere fino a 150 anni. L'indovinello parla di un animale vecchio e rugoso, quindi direi che si tratta proprio della tartaruga. Proseguiamo per il laghetto, dove vive Adalgisa, una vecchia tartaruga amica di Nonna Sfogliatina.
Non appena i Pasticciotti arrivano al laghetto, Adalgisa, spaventata, si ritira dentro al suo guscio. «Ehi Adalgisa, vuoi un dolcetto?», le chiede Mamma Meringa, sapendo che la vecchietta ha un debole per i dolci alla frutta. Adalgisa, pian pianino, sporge la testolina e Crostatina le allunga un muffin alle mele.

Quando la vecchia tartaruga si è un po' tranquillizzata, i Pasticciotti le chiedono se ha visto passare di lì un Coniglio. Adalgisa annuisce e, dopo essersi ritirata nella sua casetta, fuoriesce nuovamente dal guscio allungando a Mamma Meringa un bigliettino, su cui è scritto il quarto indovinello:
«Dai, Papà, questa volta è facile!», gridano divertiti Caramello e Crostatina. «È un ortaggio verde e tondo contenuto in un bacello...», suggerisce Mamma Meringa a Papà Babà, che per una volta azzecca la risposta giusta: «È il pisello! E ce n'è un campo proprio dietro alla casa di Zio Amaretto! Presto, andiamo in quella direzione!». Arrivati all'abitazione dello Zio, questo li accoglie a braccia aperte e li accompagna nel campo di piselli. Ma le piante sono tante ed è davvero un'impresa trovare il biglietto del Coniglio.


Stanchi di cercare e anche un po' affamati, i Pasticciotti si siedono tra le piante di piselli per gustare i loro panini farciti e invitano al pic-nic anche Zio Amaretto. Ma proprio mentre stanno per stendere la loro tovaglia a quadri, ecco che tra l'erba spunta il bigliettino con l'indovinello finale



«Un altro animale... E questa volta sembra che il Coniglio stia parlando di un topo con le ali... che dorme appeso a testa in giù», mormora pensoso Caramello. «Il pipistrello!», grida Mamma Meringa. «Bravissima!», si congratula con lei Crostatina, «Ma... dove li troviamo i pipistrelli?»
«Dopo il campo, verso la collina, ci sono alcune grotte...», suggerisce Zio Amaretto. «E più di una volta, da quelle parti, mi è capitato di vedere dei pipistrelli che volavano in cerchio sul far della sera. Ora, essendo ancora giorno, staranno dormendo... appesi alle rocce e a testa in giù, proprio come dice il Coniglio!».
I Pasticciotti, dopo aver ringraziato lo Zio per i preziosi suggerimenti, entrano nella grotta più grande e, accolti dai ghigni dei pipistrelli, ritrovano tutte le loro uova! Caramello e Crostatina sprizzano gioia da tutti i pori: la caccia al tesoro è stata molto divertente e ora le uova di cioccolato sono in salvo... ma... dov'è il Coniglio?
Proprio in quel momento, da una roccia spuntano due orecchie di pelo bianco. «Coniglio Pasqualino! Esci di lì, non siamo arrabbiati con te», esordisce Mamma Meringa. «Dici davvero?», chiede il Coniglio, temendo l'ira del Pasticciotti. «Certo! E c'è una torta per te!», aggiunge Mamma Meringa.
Il Coniglio Pasqualino, goloso e rincuorato, esce dal suo nascondiglio e si avvicina saltellando ai Pasticciotti, che nel frattempo hanno preparato tutto il necessario per consumare finalmente il loro pic-nic. «E che torta mi avete preparato?», domanda curioso il Coniglio.
Mamma Meringa si avvicina al Coniglio e, dopo averlo guardato negli occhi, gli sussurra:
«La tua torta mangerai,
solo se l'ingrediente indovinerai.
Arancione è il suo colore
e dolciastro è il suo sapore.

Cruda, lessa o sbollentata,
sono un tubero, ma non sono la patata.
Non sono una zucca, non sono una trota,
il mio nome è... »
Il Coniglio Pasqualino, stupito dall'abilità di Mamma Meringa ma abituato anche agli indovinelli più difficili, risponde immediatamente: «La carota!»
«Bravo, Coniglio Pasqualino!», esultano i Pasticciotti. «E del resto, quale dolce avremmo mai potuto preparare ad un Coniglio, se non una torta di carote?».

I Pasticciotti, in compagnia del Coniglio Pasqualino, brindano alle uova ritrovate e, tra un sandwich ripieno e una fetta di torta, trascorrono la giornata in allegria, ripensando all'indimenticabile caccia al tesoro che li ha tanto divertiti.

CONCORSO POETICO " LA NUOVA MUSA"



“L@ Nuov@ Mus@”

Anche a fine 2012 L@ Nuov@ Mus@ raccoglie i frutti del suo impegno, vedendo riuniti ad Aprilia tanti Autori, vecchi e nuovi del tradizionale “Incontro poetico d’inverno”.
L’incontro, che a fine 2002 si caratterizzò come unico nel suo genere, portò nel 2003 a costituire l’Associazione e, da allora, ad ampliarne le attività; tant’è che negli ultimi anni è divenuto vetrina di più eventi, tutti basati sull’originario momento corale delle letture poetiche ed arricchiti da altre espressioni artistiche, come la musica e la danza. In tale cornice hanno trovato giusta collocazione le cerimonie di premiazione del Concorso dedicato a Carmelina Ghiotto Zini, giunto quest’anno alla sesta edizione e del Premio estivo di “poesie sparse sulla spiaggia”, giunto alla quarta edizione: eventi felicemente “innestati” sul tradizionale e fecondo ramo del reading poetico.
È motivo di orgoglio per L@ Nuov@ Mus@ che, dopo dieci anni dal dicembre 2002, abbia fatto tesoro per sé ed intorno a sé di tanti stimolanti raduni, in nome della poesia e delle stagioni. Dal 2002 al 2012 L@ Nuov@ Mus@ – anche d’intesa con altre Associazioni – ha curato 22 Incontri poetici: 11 d’inverno, tutti ad Aprilia, 5 di primavera (nel 2003 e 2005 ad Aprilia, nel 2004 ad Aversa, nel 2006 e 2007 a San Marcello-AN), 4 d’estate (nel 2005 e dal 2010 al 2012 sul litorale laziale (Terracina, Anzio e Nettuno) e 2 d’autunno (2008 e 2010 a Pontevedra in Spagna).
Sono le anonime cifre di un bilancio certamente positivo, ma è anche certo che esse riassumono un duplice costante impegno: dell’Associazione dal punto di vista organizzativo e, soprattutto, della “folla” di partecipanti alle iniziative con i loro contributi creativi, senza i quali quella folla, che ringraziamo di cuore, non sarebbe tornata ad Aprila per la tredicesima volta in dieci anni.

Fiorella Giovannelli e Raimondo Venturiello,
soci fondatori  



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Associazione Culturale ed Artistica L@ Nuov@ Mus@
NEL DECENNALE DELLA SUA FONDAZIONE
2003 - 2013

Per festeggiare il decennale della fondazione, l'Associazione L@ Nuov@ Mus@ indice un concorso straordinario di Poesia, Poesia breve e Prosa, aperto a tutti, la cui partecipazione è gratuita.
CONTATTI: N. telefonici : 339 4999892 – 346 7220320
e-mail : ass.cult_la_nuova_musa@yahoo.it

Regolamento

1) Il concorso scade in data 1 Giugno 2013. Pertanto le opere dovranno essere inviate entro le ore 24.00 di questa data (farà fede il timbro postale).
Si raccomanda di non attendere gli ultimi giorni per l’invio dei testi, in modo da facilitare il compito della Giuria.
2) Sono fissate le seguenti sezioni: 
a) POESIA (a tema libero in italiano, vernacolo o altra lingua).
Si concorre con 1 sola poesia di non più di 30 versi. I testi in vernacolo o in altra lingua devono essere accompagnati da traduzione.
b) POESIA BREVE (a tema libero in italiano, vernacolo o altra lingua).
Si concorre con 2 poesie brevi di non più di 9 versi. I testi in vernacolo o in altra lingua devono essere accompagnati da traduzione.
c) NARRATIVA (racconto breve ra tema libero in italiano, vernacolo o altra lingua).
Si concorre con un racconto che non superi le 2 cartelle (formato A4) di non più di 30 righe ciascuno.
3) È ammessa la partecipazione a tutte le sezioni ma, se inviate in unico plico, le opere vanno inserite in buste separate, ciascuna con la propria dicitura: “POESIA”, “POESIA BREVE” e “NARRATIVA”.
4) I testi vanno inviati al seguente indirizzo:
Associazione Culturale ed Artistica “L@ Nuov@ Mus@”, Via dei Lauri, 89 – 04011 Aprilia (LT).
5) Sono ammessi testi già editi purché non premiati, entro i primi tre posti in altri concorsi. 
6) I testi, esclusivamente dattiloscritti, vanno inviati in 7 copie, delle quali 6 e 1 in busta chiusa – senza segni di riconoscimento, tranne l’indicazione della sezione – con: a) firma dall’autore, b) dichiarazione autografa che l’opera è frutto della propria creatività, c) e, ben leggibili, nome, cognome, indirizzo completo, numero di telefono fisso e/o mobile ed e-mail. 
Se l’autore è minorenne occorre aggiungere la dichiarazione liberatoria di un genitore garante per lui. 
7) Poiché NON SI ACCETTANO NÈ SILLOGI NÈ CURRICULUM NÈ ALTRO, ogni documentazione superflua sarà immediatamente cestinata.
8) A pena di esclusione senza avviso all’autore, occorre rispettare quanto fin qui precisato. Saranno altresì eliminati testi offensivi e/o lesivi di principi morali nei confronti di persone fisiche, istituzioni, religioni.
9) Il Direttivo de L@ Nuov@ Mus@ non avviserà gli autori non premiati.
10) Una qualificata Giuria, esaminate le opere giunte, stilerà la graduatoria dei testi scelti per l’assegnazione ai loro autori dei premi in palio ed il suo operato sarà insindacabile.
11) I primi 3 classificati di ciascuna sezione sapranno solo al momento della premiazione la loro posizione in graduatoria.
12) Tra tutti i testi di narrativa pervenuti, una Giuria teatrale sceglierà quello a suo giudizio più rappresentabile e ne curerà, con il consenso dell’autore, l’adattamento per farne una “pièce” da mettere in scena.
13) Tra i testi poetici finalisti (primi 20 in graduatoria delle prime due sezioni, una Giuria di Maestri di danza sceglierà quello che a suo giudizio si presti, con il consenso dell’autore, ad essere rappresentata in forma danzante.
14) I testi premiati, con relative motivazioni, saranno pubblicati in apposita sezione dell’Antologia “Poesie sotto l’albero”, che tradizionalmente L@ Nuov@ Mus@ presenta e rende disponibile durante l’incontro di fine anno (inizio dicembre); nella stessa occasione le rappresentazioni, di cui ai due punti precedenti, arricchiranno il contesto della cerimonia.
15) Ogni Autore premiato s’impegna ad acquistare almeno 1 copia di detta Antologia.
16) I partecipanti al Concorso con l’invio delle loro opere (che non verranno restituite) accettano il presente regolamento.

PREMIAZIONI

La Premiazione del "Concorso straordinario del Decennale" si terrà il 13 luglio 2013, in occasione della manifestazione “Sotto il cielo di luglio... poesie sparse sulla sabbia" in località (da definire) del litorale laziale.( dintorni,Anzio Nettuno
- 1 Classificato (di ogni sezione) Targa e pergamena personalizzata
- 2 Classificato (di ogni sezione) Targa e pergamena personalizzata
- 3 Classificato (di ogni sezione) Targa e pergamena personalizzata
A giudizio della Giuria potranno essere Menzioni e Segnalazioni.
I Premi devono essere ritirati personalmente.
I primi 3 classificati dovranno essere presenti alla premiazione.
Targhe e pergamene saranno gentilmente personalizzate, in linea con il tema trattato, dalla pittrice e scultrice Michela Tropea, in arte Miki, di Ragusa.

Il Presidente
Antonella D’ANNIBALE

SCADENZA BANDO 1 GIUGNO 2013

venerdì 29 marzo 2013

SERENA E FELICE PASQUA A TUTTI


QUESTO BLOG SI FERMA PER QUALE GIORNO, DURANTE LA SETTIMANA SANTA,  O SETTIMANA AUTENTICA, COME E' DETTA IN RITO AMBROSIANO, PER UN DOVEROSO SILENZIO MEDITATIVO. 
AUGURO FIN DA ORA A TUTTI VOI UNA SANTA PASQUA DEL SIGNORE.

                                           CRISTO E' VERAMENTE RISORTO! ALLELUJA! 



CROCIFISSIONE

Rosso Fiorentino: CROCIFISSIONE



I segni dell’odio
e della scelleratezza
scendono in rivoli di sangue
dalla Tua croce
facendo lacrimare
i nostri fragili cuori

La Parola
che Ti ha fatto vittima
sarà anche la nostra risurrezione
per non morire più

Giovanna Giordani -

BUONA PASQUA




Braccia d'amore che stringono
Un silenzioso buio
Oltrepassano la porta aperta del tempo
Nutrendo di luce l'onda sacra dell'uomo
Attecchita nel cuore dell'uomo

Pace, fin dove si stende l'infinito,
Ardente scende il tuo raggio
Svestendo la fredda anima peccatrice
Quale acqua che canta
Un inno di gioia
Al mondo assopito.

- Giovanni De Simone – 

LA LUCE DELLA PASQUA






di Renzo Montagnoli






C’è aria nuova



in quest’alba



che annuncia



un giorno sereno



e dal sole



che s’alza



all’orizzonte



s’irradia una luce



dai mille riflessi.



E’ questa la luce



di una nuova speranza



per un giorno diverso



in un mondo migliore



in una vita più umana.



Non c’è ombra nascosta



che possa sfuggire



non c’è angolo buio



che non la riceva



non c’è un cuore chiuso



che non s’apra



ai suoi raggi.



Attendo con gioia



che scenda in me



che colga quel tanto



o quel poco



di ciò che è rimasto



di un’eterna illusione.






(da La pietà)




giovedì 28 marzo 2013

BUON COMPLEANNO SANTA TERESA!


Il 28 marzo 1515 nasceva ad Avila, in Spagna, Teresa di Gesù, o d'Avila, al secolo Teresa Sanchez de Cepeda Davila y Ahumada 
Carmelitana che riformò il Carmelo e fondò molti monasteri
AUGURI SANTA MADRE!



mercoledì 27 marzo 2013

JEAN THIERRY EBOGO



Ora finalmente abbiamo anche la versione in lingua francese del video del nostro futuro beato Jean Thierry Ebogo di Gesù Bambino e della Passione.

Proprio conoscendo la sofferenza che ha colpito il giovane camerunese, in questi giorni in cui ricordiamo la passione e morte di nostro Signore Gesù Cristo, trovo un'analogia profonda tra quanto ha patito Gesù durante la crocifissione, e le sofferenze accettate con serena condivisione da Jean Thierry.

LA CROCE DI CRISTO E LA SUA POTENZA

Giovan Battista Salvi, detto il Sassoferrato
La Crocifissione e la Maddalena

La Croce di Cristo e la sua potenza
Gesù era appeso sulla croce, ma scuoteva tutto l'universo; tremava sul patibolo, ma tutto questo mondo tremava davanti a lui; era tra i supplizi e veniva ferito, ma donava il regno dei cieli; divenuto il peccato di tutti, lavava i peccati del genere umano.
Infine morì - lo dico per la seconda e la terza volta inneggiando: "Morì" - affinché la sua morte divenisse fonte di vita per i morti.
Ma in verità anche la sua sepoltura ha qualcosa di mirabile. Infatti, sebbene fosse stato unto da Giuseppe e collocato nel suo sepolcro, con un'azione davvero nuova egli stesso, sebbene morto, dischiudeva il sepolcro dei morti.
Il suo corpo giaceva nella tomba, ma egli, 'libero tra i morti' (salmo 87,6), distrutta la legge della morte, donava il perdono a coloro che stavano nell'inferno. Dunque la sua carne era nel sepolcro, ma la sua potenza operava dal cielo.
(Sant'Ambrogio, vescovo. Da 'Il mistero dell'incarnazione del Signore', V )

Ringrazio la Comunità Secolare Carmelitana della Provincia Campana, per il testo qui riprodotto!

BENVENUTO|

Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi