AFORISMA

Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
(Rita Levi Montalcini)

EDIZIONI PER VOI

Edizioni per voi: da leggere direttamente.
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DANZANDO IN PUNTA DI PENNA (tra versi poetici)
ILLUSIONI
PATCHWORD (ritagli di strofe)
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Buona lettura!
Oltre a questi e-book, l'autrice Danila Oppio ha pubblicato altri libri, la cui copertina è visibile sempre alla destra della home-page.

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Nostra Signora del Carmelo

Nostra Signora del Carmelo
colei che ci ha donato lo scapolare

mercoledì 30 novembre 2011

PER SDRAMMATIZZARE - MOLTO DIVERTENTE!!!

L'uomo che chiede la multa per il Papa

 Hillsmann, finora anonimo impiegato delle ferrovie di Dortmund, passerà alla storia per essere stato l’uomo che ha denunciato il Papa. La ragione della sua protesta? Durante la sua visita in GermaniaBenedetto XVI non ha mai indossato le cinture di sicurezza, e Hillsmann pretende che al Pontefice venga comminata una multa. 

L’uomo si è rivolto a un avvocato di UnnaJohannes Sundermann, citando anche alcuni testimoni del “misfatto”: il presidente della conferenza episcopale, Robert Zollistsch, il ministro-presidente del Baden-Württemberg, Winfied Kretschmann. Entrambi erano con Benedetto XVI durante l’ultima tappa del suo viaggio in terra germanica, a Friburgo

Il primo problema dei giudici è questo: valutare se il tedesco può essere giudicato o potrà avvalersi dell’immunità diplomatica. In fondo, è pur sempre il capo di uno Stato estero.

Hillsmann ha detto di non avere nulla contro Benedetto XVI o la Chiesa, ma di essere spinto solo da ragioni di sicurezza. Secondo il querelante, il Papa ha una responsabilità particolare nel dare il buon esempio. Si è anche detto preoccupato per l’incolumità del Papa, in caso di incidente senza le cinture di sicurezza.
La vettura sulla quale viaggia il Papa è una Mercedes. La casa automobilistica ha subito emesso un comunicato in cui rassicura tutti: l'auto è dotata di cinture di sicurezza.
L’avvocato di Hillsmann non può credere alla sua fortuna: “Se mi arriverà un po’ di pubblicità non sarebbe una brutta cosa. Inoltre, davanti alla legge sono tutti uguali, anche il Papa”
Quanto rischia il Papa? Trenta euro di multa.

FONDAZIONE SAN RAFFAELE

Finora ho sempre taciuto ma, ripensandoci, non credo sia bene farlo. Chi tace, normalmente approva, ed io non approvo. Se leggiamo il Vangelo, quando il Signore istruisce i suoi Apostoli, dice chiaramente che devono portare con sé solo l'abito che indossano, in quanto al necessario provvede il Padre stesso, come ha fatto per i gigli del campo e gli uccelli del cielo. I tempi oggi sono diversi, lo devo ammettere, ma resta pur fermo l'insegnamento cristiano: spogliati del superfluo per darlo ai poveri che non hanno di che sfamarsi e vestirsi, né un tetto dove ripararsi. 
Questa è la premessa per affrontare lo scottante argomento del San Raffaele e del suo fondatore. Tutti i media ne parlano, e la Chiesa tace - anzi - copre. Così facendo, pare acconsenta alle speculazioni, alla corruzione e ad ogni altra forma contraria al cristianesimo. Bene, prendo le distanze da tutto questo.
Il San Raffaele è un colosso della medicina, sicuramente all'avanguardia, ma i mezzi con cui è arrivato, non sono legali né tantomeno evangelici. Questa bella impalcatura sta crollando alla base, giusto perché è stata fondata non sulla Pietra d'Angolo, bensì seguendo le direttive di Mammona. 
Non sto a riportare dati economici e storici, tutti credo ne siano al corrente, intendo solo discostarmi da coloro che tacciono e che fanno parte della Chiesa. Per timore di infangarla più del necessario? O non sarebbe meglio prendere le distanze, dicendo pubblicamente che se uno sbaglia, non è tutta la Chiesa a farlo? Mettere i puntini sulle "i" è il modo corretto per affermare che la Chiesa di Cristo non è quella rappresentata da un qualsiasi "don" Verzè. Ho messo "don" fra parentesi: notizie discordi dicono che questo signore sia stato a suo tempo sospeso "ad divinis", altre negano sostenendo che è stato riabilitato, a me importa poco: un qualsiasi uomo - di chiesa o meno - che crea un impero a scopo di lucro, è esecrabile. Ma se è "di Chiesa" e corrompe  coloro che professano la stessa fede cattolica, è scandaloso.
E chi è stato attratto da una persona di questo genere, abbandonando una vita onesta, basata su una regola ben precisa, ha preso un grosso granchio!!! Questo discorso non vale solo per il caso specifico che ho argomentato, ma per tutte le situazioni in cui si creano opere grandiose, non per far del bene al prossimo, ma per ingrossare i propri conti in banca, e per il personale prestigio. Nel mondo possono accadere fatti spiacevoli: governanti corrotti, impresari disonesti, e l'elenco potrebbe ingrossarsi ulteriormente, ma nell'ambito ecclesiale è semplicemente inammissibile. Ci lamentiamo che la Chiesa viene presa di mira, che le chiese si svuotano, che i sacerdoti non sono quelli di un tempo, che.., ma fintanto che ci sono mali esempi, siamo noi stessi, Chiesa di Dio, a creare il vuoto intorno a noi. Mi consolo pensando che conosco molti sacerdoti e religiosi pieni di fede, con sani principi morali, che col loro operato cancellano gli errori altrui. Ma ritengo che anche questi sacerdoti e religiosi, dovrebbero "incavolarsi" e protestare vivamente contro certe iniquità perpetrate proprio da chi dovrebbe essere di esempio per tutti. Gesù Cristo insegna l'umiltà, la povertà, l'altruismo, e di riporre il proprio tesoro nel Regno dei Cieli, non nelle casseforti terrene! Inutile predicare bene e razzolare male (si finisce col ruzzolare) e la gente chiede giustizia: chi è al comando, vuoi delle Nazioni, tanto più della Chiesa, sia il primo a dare il buon esempio con le opere, non solo a parole! E che non tema di parlare e di denunciare il mal operato, quando è necessario.
Mi rendo conto di essere dura,  ma faccio riferimento  al Vangelo, non al mio pensiero personale.

martedì 29 novembre 2011

FAMIGLIA? CHE LO SIA DAVVERO!

Il Bambino Gesù sta per nascere, ed un padre punisce il proprio figlioletto di 3 anni, mettendolo in una lavatrice, facendola funzionare, provocandone una morte orrenda. E' successo ieri in Francia, ed io stanotte non ho dormito, il cuore ferito fino allo spasimo per questa atrocità. I genitori sono stati arrestati. Come dire: hanno chiuso la stalla dopo che i buoi sono scappati. Non c'è che una pena, per questo padre snaturato: il rimorso. E' la sola punizione che dura una vita. Ma avrà una coscienza questo bruto? Come si può sopprimere un figlio, per punirlo dall'aver distrutto il disegno di un compagno d'asilo? Allora mi chiedo: quali altre terribili punizioni ha inflitto al piccolo, prima di arrivare a questo gesto estremo? Una persona (persona?) così, non è certo al suo primo gesto sciagurato. Non mi nascondo dietro un dito: se fossi stata la madre, avrei impedito in ogni modo che il padre infierisse su mio figlio: non potendo far altro, lo avrei colpito con una bastonata, per fermare l'infanticidio. E se la bastonata avesse provocato la morte del padre, sarebbe stato meglio così che non la morte del bambino. In fondo si tratta di legittima difesa. Non mi venite a dire che un cristiano deve offrire il perdono, perché non sempre è vero. Dio stesso ha permesso l'inferno, per la giusta punizione verso gli infami. Scrive Dante:"nati non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza". Dove sta la virtù e la conoscenza in questo essere ignobile? L'ignoranza d'un tempo è stata cancellata dall'informazione: come può oggi ancora un padre, commettere un tale delitto sulla creatura che è il bene più prezioso dei genitori? Non vi è altro bene terreno, che la gioia di avere dei figli, il miracolo di una nascita! La prigione non è una pena abbastanza forte per questo orribile delitto. Torno a quanto scrivevo a proposito di quel padre che ha infierito contro il figlio, non molto tempo fa, per punirlo da un brutto voto a scuola. Il mio pensiero rimane identico. E mi chiedo quali sensi di colpa questi gesti hanno provocato alle insegnanti di piccoli. Colpa loro che hanno riferito il fatto ai genitori? Colpa loro se hanno dovuto dare un brutto voto? No assolutamente! E' normale che un bambino combini qualche marachella, come è normale che qualche volta sia impreparato al compito in classe o all'interrogazione. Se tutti i genitori punissero a quel modo estremo i propri figli, sarebbe una catastrofe. Ma la domanda che mi perseguita rimane la stessa: il male sta dilagando in modo esponenziale, come si può fermarlo? Per noi cristiani la risposta ovvia è "pregando". Ma ancora non basta: occorrono leggi severe, occorre che tutti noi ci sentiamo responsabili del prossimo e se solo intuiamo che qualcosa non funziona in una famiglia, nell'interno della quale vige la violenza e la mancanza di rispetto, dobbiamo denunciarlo, a costo di strappare i figli da genitori che non meritano di esserlo. Ci vogliono istituzioni che tutelano l'infanzia, e non solo poche associazioni che non sono in grado di seguire tutti. Invece ce ne stiamo tranquilli nel nostro caldo nido, infischiandocene di quanto ci succede intorno, vuoi per paura di ripercussioni, vuoi perché ci trinceriamo dietro alla giustificazione "che non ci riguarda". Davvero non ci riguarda? Personalmente sto soffrendo, e se scrivo su questo argomento, è perché quel bimbo è come fosse mio, é come se avessero ucciso mio figlio. Così deve essere per tutti, nessuno escluso. Lo Stato deve tutelare ogni cittadino, ma con un occhio di riguardo ai piccoli, agli indifesi. Inutile parlare dell'anno della famiglia, se poi non si fa nulla di concreto. Lo sappiamo che la famiglia è la prima forma sociale, e da questa si forma il futuro del mondo. Quindi, non preoccupiamoci dei problemi periferici, andiamo al centro, al nocciolo. Se un padre, un marito, non sa rivestire il suo ruolo, vuoi perché è violento, alcolista, drogato, vuoi perché non è maturo per accollarsi la responsabilità di essere marito e padre (ma ciò vale anche per la donna, spesso ci sono madri sciagurate), lo Stato e la Chiesa devono intervenire: a mio avviso, quelle che si chiamano impropriamente famiglie, non lo sono per nulla. Sono carceri, sono luoghi di tortura fisica e morale ed in questi casi bisogna saper valutare situazione per situazione, non pretendere di "salvare" la famiglia ad ogni costo, perché indissolubile. La famiglia dove un genitore, o entrambi, non sanno amministrare il loro compito, non è una famiglia, non comunque quella che il Signore ci ha mostrato ad esempio: la Sua!! Pensiamo a Giuseppe, come si è preoccupato di salvare i propri cari, scappando in Egitto per salvare Gesù dalla furia omicida di Erode, pensiamo con quanto amore si è curvato su Maria e quel Figlio di cui non era neppure il padre naturale. Ora la società è priva di spina dorsale, tutto è concesso, tutto è permesso, e poi succedono cose folli! Educhiamo i nostri figli, fin da piccoli, a non buttarsi in un matrimonio senza aver prima valutato se c'è il reciproco rispetto fra i futuri sposi, se il fidanzato o la fidanzata sono persone istruite alla fede, o comunque rispettose dell'etica, se sono persone capaci di essere buoni genitori. Se non si costruisce una famiglia su solide basi, prima delle quali è l'Amore reciproco, quella famiglia crolla rovinosamente. Spesso tutto finisce in un divorzio, e a farne le spese sono i figli, ma è ancora una forma meno indolore di altre. Quando invece la famiglia è piena di odio, di rancore, di insofferenza e di altri problemi di convivenza, succedono fatti ai quali non si può più porre rimedio. E non si tratta solo di bambini, ma anche di mogli maltrattate e violentate ripetutamente proprio dentro quel " nido" che dovrebbe proteggerle. In Chiesa si prega, si cura la liturgia, ed è cosa apprezzabile, ma bisogna che i sacerdoti, nelle loro predicazioni, battano il chiodo sul senso della famiglia. E per quelli che non frequentano le chiese, perché atei o di altre religioni, deve essere lo Stato, attraverso l'informazione, a ribattere il chiodo sull'importanza di essere buoni sposi e buoni genitori. La morale è stata accantonata ovunque ed i media si limitano a dare notizie sconvolgenti, ma non fanno nulla per impedire che certi fatti accadano. Forse gli orrori fanno più audience delle notizie positive? Dio mio, dove siamo finiti!!!

lunedì 28 novembre 2011

Suor Agnese Sasagawa – Akita, Giappone

Le apparizioni di Akita, in Giappone, hanno per protagonista suor Agnese Katsuko Sasagawa, una religiosa dell’Ordine delle Serve dell’Eucarestia.
Il 12 giugno 1973, suor Agnese sente una voce (la religiosa è completamente sorda), e mentre prega vede una luce brillante provenire dal tabernacolo, questo fenomeno si verifica per diversi giorni.
Il 28 giugno, sulla sua mano sinistra appare una ferita a forma di croce, è molto dolorosa e le provoca una copiosa perdita di sangue.
Il 6 luglio, il giorno della prima apparizione, vede prima il suo angelo custode e poi sente una voce provenire dalla statua della Vergine Maria. Lo stesso giorno alcune delle sue consorelle notano del sangue uscire dalla mano destra della statua. Il sangue fuoriesce da una ferita a forma di croce identica a quella di suor Sasagawa.
Di lì a poco suor Agnese riceve dalla Madonna un messaggio nel quale le viene chiesto di pregare per il Papa, i vescovi e i sacerdoti e in riparazione ai mali degli uomini.
Nella seconda apparizione, il 3 agosto, la Vergine dice tra l’altro a suor Agnese: "…Affinché il mondo possa conoscere la Sua ira, il Padre Celeste si sta preparando a infliggere un grande Castigo su tutta l’umanità…".
Il 13 Ottobre 1973, riceve l’ultimo e più importante messaggio nel quale la Madonna dà alcune importanti indicazioni sulla natura e sulle conseguenze del Castigo. Si tratterà di una punizione più grande del Diluvio (dei tempi di Noè) e avrà luogo per mezzo del fuoco dal Cielo che annienterà gran parte dell’umanità, buoni e cattivi, senza risparmiare né religiosi né fedeli. Inoltre la Santa Vergine parla delle divisioni, della corruzione e delle persecuzioni che interesseranno la Chiesa, ad opera del Maligno, in un futuro prossimo.
L’angelo che visitò la prima volta suor Agnese, ha continuato a parlarle per i 6 anni seguenti.
Il 4 gennaio 1975 la statua di legno dalla quale suor Agnese aveva udito provenire la voce della Vergine inizia a lacrimare. La statuetta ha pianto per 101 volte nel corso dei sei anni e 8 mesi successivi.
Una truppe televisiva giapponese, mentre realizzava un servizio sugli eventi di Akita, ha potuto filmare la statua della Madonna mentre piangeva.
In diverse occasioni, la statua della Madonna, ha anche sudato profusamente e, secondo vari testimoni, il sudore emanava un dolce profumo. Sul palmo della mano destra è apparsa una ferita a forma di croce dalla quale stillava del sangue. Centinaia di persone sono state testimoni dirette di questi eventi prodigiosi.
Diverse indagini scientifiche sono state eseguite sul sangue e sulle lacrime prodotte dalla statua. Le analisi condotte dal professor Sagisaka della Facoltà di Medicina Legale dell’Università di Akita, hanno confermato che il sangue, le lacrime e il sudore erano veri e di origine umana. Erano di tre gruppi sanguigni: 0, B e AB.
Nel 1981, una donna coreana, la signora Chun, con un cancro al cervello in fase terminale ottenne una guarigione immediata mentre pregava davanti alla statuetta. Il miracolo venne confermato dal dottor Tong-Woo-Kim dell’ospedale St. Paul Hospital di Seul e da don Theisen presidente del Tribunale Ecclesiastico dell’Arcidiocesi di Seul. Il secondo miracolo fu la completa guarigione dalla totale sordità di suor Agnese Sasagawa.
Nell’aprile del 1984 monsignor John Shojiro Ito, vescovo di Niigata in Giappone, dopo un’ampia e approfondita investigazione durata diversi anni, dichiarò che gli avvenimenti di Akita sono da considerarsi di origine soprannaturale e autorizzò nell’intera diocesi la venerazione della Santa Madre di Akita. Il vescovo affermò: "Il messaggio di Akita è la continuazione del messaggio di Fatima".
Nel giugno del 1988 il Cardinale Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede presso la Santa Sede, espresse un giudizio definitivo sulla vicenda definendo gli eventi di Akita attendibili e degni di fede.

La lacrimazione della statuetta in legno della Madonna nel convento delle Serve dell'Eucarestia ad Akita
(le lacrimazioni accertate sono oltre un centinaio)




A questi fatti, o si crede o si rimane come minimo sconcertati. Una cosa è certa: sono avvertimenti per tutta l'umanità. A Medjugorje la Vergine ripete da 30 anni che il mondo sta precipitando verso una situazione che si fa sempre più grave. E a me pare che bisognerebbe non sottovalutare quanto la Madonna ha detto a Lourdes, a Fatima, e in molti altri luoghi, o ha fatto capire attraverso lacrime e sangue su alcune immagini che la rappresentano, che il Cielo piange per l'umanità che non vuol redimersi. Basti leggere nella Bibbia la storia di Noè:"Genesi 6,5-5): il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito nel loro cuore non era altro che male...." Inutile proseguire, tutti conoscono la vicenda di Noè, del diluvio universale, dell'arca costruita affinché il Patriarca, con la propria famiglia e con una serie di coppie di animali, si imbarcà per sfuggire il pericolo, su indicazioni del Signore. 
Siamo alle solite.....l'uomo continua a preferire il male al bene, è egli stesso il fautore del disastro. Anche qui, tutti sappiamo quali siano i danni che stiamo perpetrando sulla terra: guerre, distruzione dell'eco-sistema, inquinamenti di vario tipo. Non diamo colpa a Dio di quanto succede. Chi non crede in Lui, non deve accusarLo, non conoscendoLo; chi crede in Lui, conosce la Sua infinita misericordia e anche le proprie colpe. Ma come Sodoma e Gomorra furono bruciate dal fuoco, da una lava incandescente, e come ai tempi di Noè il mondo fu invaso dalle acque, ed  in entrambi i casi i popoli furono avvertiti dai Profeti che stavano agendo male, ma furono sordi agli avvertimenti, così oggi accade la medesima cosa. La Vergine avverte, noi stessi siamo persuasi che ci avviamo verso un baratro, ma nessuno fa veramente qualcosa per fermare i politici, l'industria chimica e delle armi, la distruzione delle foreste pluviali, ecc. Il potere e la ricchezza sono gli attuali dei ai quali l'umanità si inginocchia. Non meravigliamoci poi se accadranno fatti dolorosi, e quelli che già succedono, come le frane, le alluvioni, e quant'altro, sono solo la conseguenza della superficialità con cui ci si muove su questo mondo. Molte disgrazie accadono malgrado tutto, ma moltissime altre si sarebbero potute evitare. Non si piange sul latte versato, non si accusa il Creatore per tragedie che sono causate dall'uomo.  Non chiudiamo gli occhi, non turiamoci le orecchie, ascoltiamo i veggenti e non trattiamoli da poveri visionari, sottovalutando le loro parole. Sarebbe poi tardi se dovessero dirci: "ma noi ve lo avevamo detto"!




DUE CONCERTISTI




  











Due concertisti, uno milanese e uno napoletano, si incontrano nella sala da thé di un noto ristorante. Il milanese racconta: "Ieri sera ho tenuto un concerto alla Scala, appena ho finito di suonare l'ultima nota, c'è stata un'ovazione generale, lanci di fiori sul palco, applausi, standing ovation... Quello che mi ha fatto più piacere è che il sindaco è salito sul palco, mi ha stretto la mano e mi ha detto: "Complimenti Lei ci ha commosso! Persino la Madonnina ha pianto!". Il napoletano risponde: "Anch'io ho tenuto un concerto ieri sera al San Carlo, appena ho finito di suonare l'ultima nota, solita ovazione, lancio di fiori, applausi, standing ovation...Ma quello che mi ha stupito è che si è aperta la porta in fondo ed è entrato Gesù, è salito sul palco, mi ha stretto la mano e ha detto: "Complimenti! Tu si ca suoni bbene! No comme a chillu milanese ca' fatt'  chiagnere a mammà!".

GIà che c'ero, ho aggiunto la foto di due signori che stavano allo stesso caffè ad aspettare me, ma stanno ancora  aspettando...ho altro da fare che perder tempo con quelli lì!!! :P


venerdì 25 novembre 2011

PENSANDO ALLE STELLE

Qualche post fa, ho parlato ancora degli astri del cielo. E trattando di miopia, che spana le immagini, ho voluto scherzare un poco sul mio stesso difetto visivo.
Ma il discorso è sicuramente da allargare. Guardando infatti un corpo celeste, lo vediamo infinitamente piccolo, mentre sappiamo che stiamo ammirando qualcosa di grandioso, di molto ma molto più esteso del sole. La vista ci inganna, quindi, e le prospettive non aiutano certo.
Così anche i sensi della nostra anima sono spesso appannati, indistinti, sfocati o molto lontani dalla realtà. Quante volte abbiamo cercato, nel nostro immaginario, la sostanza di Dio? Quante volte lo abbiamo creduto lontano, in una dimensione tanto sconosciuta a noi? Eppure Dio si è fatto uomo, ed ora in Gesù possiamo riconoscere il volto del Padre. Mi direte: al tempo di Gesù non c'erano fotografi e neppure pittori ritrattisti che abbiano potuto effigiare questo Santo Volto! Verissimo! Neppure le stelle posso vederle nella loro dimensione reale, e nella loro composizione organica, ma so che esistono, anche quelle tanto lontane da non poterle ammirare ad occhio nudo. Di Cristo Gesù non deve interessare il Suo aspetto fisico, ma la Sua essenza spirituale, i Suoi insegnamenti, il Suo modo di vivere sempre proiettato verso il prossimo. Noi Lo "vediamo"nei Vangeli: lì vi è l'immagine che più rispecchia il Figlio di Dio. Inutile andare a cercare fuori, intorno o immensamente lontano, quello che è "dentro" la Parola!
Quindi Gesù era ed è bello, non per i lineamenti del Suo volto, non per l'imponenza del Suo aspetto, non per l'incedere elegante dei Suoi passi, ma per la sua essenza più profonda, per la Sua anima splendida.
Ciò non toglie che fosse bellissimo anche nel suo abito umano! Santa Teresa di Gesù, sostiene che erano bellissime anche le sue mani, Maria Valtorta che dialogava constantemente con Cristo, sostiene che era una figura d'uomo di grande bellezza. Ma a me non importa l'aspetto fisico di Gesù, che però posso immaginare attraente, perché Dio Padre non poteva certo incarnarsi in una persona qualunque, ma insisto col dire che non è quanto deve interessare a noi. 
Questo mio pensiero lo riverso anche sull'umanità tutta. Quante volte ci facciamo ingannare dell'aspetto fisico di una persona, dal suo sguardo dagli occhi belli, dal suo portamento, dal viso interessante... e non andiamo a leggerne l'anima, che può essere meravigliosa, oppure una melma fangosa. Con questa logica superficiale, non andiamo certo ad indagare sui sentimenti più profondi, sulla spiritualità e sull'aspetto interiore di una persona che, a prima vista, non troviamo interessante perché non corrisponde al nostro criterio estetico. E magari in lei ci sono tesori inestimabili; cultura, sensibilità, altruismo, carità, o meglio, Amore! Amore da dare e  ricevere poiché questo interscambio è necessario come l'aria che respiriamo. E' nell'Amore che si raggiungono i migliori traguardi, seppur faticosi. E' nell'Amore che vediamo il nostro prossimo nella sua pienezza, e non solo in prospettiva, o nel particolare. E' nell'Amore che vediamo il Signore come Egli davvero è. L'Amore ha una vista acutissima, un udito finissimo, un tatto delicato, e una disponibilità infinita. Ma non confondiamo l'Amore con l'amore. L'amore umano, tra due persone, è indiscutibilmente appagante, dona felicità, ma non assomiglia neppure lontanamente all'Amore che Gesù Cristo vuole che intercorra tra le creature. Un Amore tanto grande che cancella ogni egoismo, che si dilata a dismisura fuori da noi stessi, fino ad annullarci per diventare l'altro e l'Altro! Quell'Amore che il Padre ha donato a noi, donandoci Suo Figlio, incarnandosi in Lui divenendo uomo. Quell'Amore così grande che il Figlio, per la Sua infinita bontà, ha mantenuto fino alla morte di Croce, per salvarci.Mai come in questo caso, vale il detto: "mors tua vita mea".  Gesù ha accettato la morte di croce per donarci la Vita!! 
Se quindi desideriamo assomigliare a qualcuno, quel qualcuno non può essere la diva o il divo dell'ultimo momento. C'è solo un Qualcuno a cui si deve tendere per esserGli il più possibile simili e quel Qualcuno è il Figlio dell'Uomo e figlio di Dio. Quando aspettiamo in figlio, non sogniamo per lui chissà quale futuro: preghiamo piuttosto affinché  nostro figlio voglia diventare come Gesù!

domenica 20 novembre 2011

STELLE

GUARDANDO IL CIELO, VEDIAMO TANTI PICCOLI PUNTI LUIMINOSI_: SONO GLI ASTRI CELESTI, GLOBI INFUOCATI!MA ALLORA PERCHE' LI DISEGNIAMO CON LE PUNTE, O CON TANTI PICCOLI RAGGI COME QUESTI CHE HO PUBBLICATO? SEMPLICE! CHI E' MIOPE COME ME, E OSSERVA IL CIELO STELLATO, NON VEDE SOLO DEI PUNTINI PICCOLISSIMI, MA APPARE AI PROPRI OCCHI UNA STELLA MOLTO PIU' GRANDE, PROPRIO COI RAGGI! E' LO SCHERZO CHE L'OCCHIO DIFETTOSO FA AL SUO PROPRIETARIO! PER QUESTO MOLTI ARTISTI DIPINGONO LE STELLE COME EMANASSERO RAGGI! SOLO INFORCANDO UN BEL PAIO DI OCCHIALI, CI SI RENDE CONTO DI COME STANNO REALMENTE LE COSE!! MI VENGONO IN MENTE I CIELI DI VAN GOGH, SEMBRA CHE LE STELLE RUOTINO, MA FORSE QUEL GRANDE PITTORE NON AVEVA LE LENTI!!!!

ANGIOLETTI

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ECCONE UNA BELLA SERIE!!! ASPETTANDO IL NATALE
GLI ANGELI SONO IN TREPIDA ATTESA DELL'ARRIVO DI GESU' BAMBINO.
Voglio parlare di loro, di questi puri spiriti che Dio ha voluto nel Suo Paradiso, compagni e validi aiuti nella Sua opera d'Amore. La corrente ideologica in voga alcuni anni fa, detta New Age, verso gli angeli ha avuto un'attenzione particolare,  esagerata e non sempre confacente alla loro figura reale. Così, anche tra i credenti cattolici, è cominciato a circolare la voce che gli angeli, come i demoni, in effetti non esistono, che sono una proiezione della psiche dell'uomo dove, bene e male lottano nell'interno dell'umanità. Secondo questo pensiero, dovremmo quindi gettare alle ortiche l'Antico e Nuovo Testamento, e modificare anche la S.Messa e le preghiere, dove si ricorre spessissimo alla voce "angeli".
Un angelo apparve a Maria, un coro di angeli cantò "osanna nell'alto dei Cieli, e pace in terra agli uomini che Egli ama". Due angeli apparvero a Maria, dinnanzi il sepolcro di Cristo. Tanto per citare qualche brano evangelico. Ma nell'Antico Testamento l'apparizione degli angeli è ancora più presente.
Come la mettiamo? E il nostro angelo Custode è tutta una finzione? Ma scherziamo, vero? Chi nega l'esistenza degli angeli, e del loro negativo, i demoni, dichiara apertamente che Dio non esiste, che Gesù è un simulatore, e quindi è indubbiamente eretico. 
La teoria odierna sostiene che queste forme di "vita" impalpabili, puri spiriti (inteso con questo anche i demoni, puri non perché buoni, ma in quanto autenticamente spiriti), sono invenzioni antiche, perché in tempi passati era impensabile parlare della psiche dell'uomo, in quanto sconosciuta. Quindi, l'agire bene o l'agire malvagiamente, veniva addotto all'influenza - esterna - di questi spiriti. Altri sostengono che gli angeli altro non sono che il lungo braccio di Dio, ovvero lo Spirito Santo, l'Amore col quale il Padre ci circonda. Oh si, se il mio angelo custode è la lunga mano di Dio su di me, mi sta bene. E gli angeli, del reso, sono proprio i servitori del Signore in Cielo, e qui sulla Terra. 
Tutto concorre a distruggere quanto la Trinità ci ha donato, e la maligna furbizia del demonio VUOLE che noi crediamo non esista nessun spirito malvagio, nessuna diabolica creatura che possa danneggiarci. E per par condicio, secondo questa logica,neppure gli angeli esistono. Non esistendo i demoni, per naturale conseguenza, non esiste neanche l'inferno. Che bellezza, tutti in Paradiso allora! Sarebbe esemplificare al massimo, e alla fine, a rigor di logica, non dovrebbe esistere neppure il Paradiso, visto che è stato creato da Dio, che Esso stesso è Puro Spirito! Come dire: io credo solo a quello che vedo, la scienza e gli studi medici ci hanno spiegato che certi atteggiamenti sono dovuti alla nostra mente, a volte razionale e coerente, a volte irrazionale e schizzata. Ebbene, neanch'io ho mai visto un angelo, e questi raffigurati in sembianze umane, piccoli bimbi gioiosi, non rappresentano neppur lontanamente coloro che sono puro spirito, ma io voglio credere in loro, "sento" che esistono, così come "sento" la presenza del Signore dentro e intorno a me. E, purtroppo, sento e vedo la presenza del demonio in quest'epoca così profondamente inabissata nel male. L'altro giorno ho scritto di quel padre disgraziato, oggi sento che per una questione di parcheggio, una persona è stata investita e uccisa. Ma sono solo briciole in un mare di malvagità. L'umanità è impazzita? O non c'è "qualcuno" che opera affinché l'uomo si inginocchi al male, invece che al Bene? Perché dentro la Chiesa ci sono tante mele marce? Perché ora e non in passato vengono a galla tante miserie? Perché la Chiesa venga abbandonata, denigrata, perseguitata!! E chi vorrebbe tutto questo, se non il nemico per antonomasia della Chiesa che è la Casa del Signore?
Una volta c'erano molti tabù, e alcuni erano causati da pregiudizi errati, ma ora che siamo più informati, più "intelligenti", più colti, sappiamo ben distinguere il tabù da ciò che era e che resta peccato. Eppure la linea di demarcazione tra il bene ed il male si è fatta sempre più sottile, divenendo quasi inesistente. Tutto è lecito, tutto è fattibile, e se la Chiesa sostiene che così non è, che la vita va impostata in un determinato modo, che è quello insegnatoci da Cristo Gesù, si replica sostenendo  che la Chiesa ribadisce cose vecchie e superate, non aderente ai nostri tempi! Ma va? Da che l'uomo abita la terra, il bene ed il male sono sempre stati di casa, e l'etica - se vogliamo per un attimo mettere da parte la Chiesa - l'onore, il senso di responsabilità ed il rispetto umano sono sempre stati al primo posto, mentre le negatività sono sempre state mal viste e condannate. La Chiesa tiene vivo ogni concetto del bene e se non condanna . perché Cristo è venuto a redimere e perdonare l'umanità - insegna la Parola, la Buona Novella, affinché l'uomo metta in luce ciò che in lui è buono, e rinunci al male che lo danneggia. 
Non mi metto a catechizzare nessuno, io per prima ho vissuto i miei errori, ma attraverso certe esperienze negative, ho capito cosa sia la Pace del Signore. E' sapere che si è agito per il bene, con amore, e che l'anima non è rosa dal senso di colpa, dal rimorso di aver fatto del male a qualcuno, fosse anche solo a noi stessi. E' prendere atto che la coscienza è quella scintilla di Dio immessa nella nostra anima al momento della nascita, e che è in questo che siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio. Se allontaniamo Dio dalla nostra vita, o i Suoi angeli e santi, tacitiamo la nostra coscienza, la uccidiamo e con la sua morte, ci buttiamo tra le braccia del male, senza riconoscerlo, perché la coscienza sono gli occhi dello spirito, e quindi, morta lei, lo spirito è cieco! Sono partita in quarta, me ne rendo conto, ma con tutto il male che vediamo su questa terra, davvero dobbiamo lottare per essere noi luce e sale del mondo. I miei angioletti  non solo rappresentano quello che pensiamo sia un angelo, ma la loro ingenuità infantile dichiara - anche se solo in parte - la purezza di un abitante del Cielo, per nulla inquinata dal male che corrompe la terra. 
gif angelogif angeloQuesto è il mio canto d'elogio e di amore per quelle creature del Signore, tanto più in altro di noi, ma che si abbassano per proteggerci, custodirci, illuminarci, e reggerci nelle avversità o quando siamo sul punto di cadere. Grazie Signore, per averci dato questa straordinaria compagnia!!!

giovedì 17 novembre 2011

PORGERE ANCHE L'ALTRA GUANCIA?

La notizia è di oggi: un padre massacra di botte il figlio di 7 anni, con cintura e battipanni, con la scusa che il bimbo ha portato a casa un brutto voto. Ora il piccolo è ricoverato al reparto pediatria di un ospedale, in gravi condizioni.
La moglie ha ammesso che da anni il marito infieriva contro lei ed il bambino e, terrorizzata, non lo ha mai denunciato. Ora il bruto si trova in galera, ma quanto ci resterà?
Questi i fatti, ed il mio cuore lacrima sangue per il piccolo martoriato.
E mi chiedo fino a quale delitto bisogna sopportare, e porgere l'altra guancia come dice il Signore.
La mia prima reazione resta la più scontata: sopprimere una simile bestia, affinché smetta di causare danni che non sono solo materiali, ma soprattutto psicologici. Quale immagine di padre avrà mai, se sopravviverà, questo innocente? Quale idea di famiglia? Laddove un cucciolo d'uomo dovrebbe trovare amore e protezione, trova un animale simile? Scusate se uso termini come "bestia" o "animale", ma sono i più delicati che ho trovato per definire un simile individuo. L'altro, e sicuramente più indicato, sarebbe demonio! Mi chiedo: la Legge come si regolerà in questi casi? Quale sicurezza potrà mai avere una famiglia dove si sopportano soprusi di ogni sorta? Perché la moglie e mamma non ha denunciato mai queste violenze? Perché terrorizzata dalle minacce, e perché certa che la giustizia non le renderà quanto le è stato rubato in termini di amore e di condivisione. E se quell'essere immondo, una volta scarcerato, tornasse con sete di vendetta? 
Gesù diceva :(Lc 17, 1-2)  
 Disse ancora ai suoi discepoli: "È inevitabile che avvengano 
scandali, ma guai a colui per cui avvengono.  È meglio per lui che gli 
sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto 
che scandalizzare uno di questi piccoli”.   
(CCC 2284) Lo scandalo è l'atteggiamento o il comportamento che induce altri 
a compiere il male. Chi scandalizza si fa tentatore del suo prossimo. Attenta alla virtù 
e alla rettitudine; può trascinare il proprio fratello nella morte spirituale. Lo scandalo 
costituisce una colpa grave se chi lo provoca con azione o omissione induce 
deliberatamente altri in una grave mancanza. (CCC 2285) Lo scandalo assume una 
gravità particolare a motivo dell'autorità di coloro che lo causano o della debolezza 
di coloro che lo subiscono. Ha ispirato a nostro Signore questa maledizione: “Chi 
scandalizza anche uno solo di questi piccoli…, sarebbe meglio per lui che gli fosse 
appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del 
mare”(Mt 18,6) [1Cor 8,10-13]. Lo scandalo  è grave quando a provocarlo sono 
coloro che, per natura o per funzione, sono tenuti ad insegnare e ad educare gli altri. 
Gesù lo rimprovera agli scribi e ai farisei: li paragona a lupi rapaci in veste di pecore 
[Mt 7,15]. (CCC 2286) Lo scandalo può essere provocato dalla legge o dalle 
istituzioni, dalla moda o dall'opinione pubblica. Così,  si rendono colpevoli di 
scandalo coloro che promuovono leggi o strutture sociali che portano alla 
degradazione dei costumi e alla corruzione della vita religiosa, o a “condizioni 
sociali che, volontariamente o no, rendono difficile e praticamente impossibile un 
comportamento cristiano conforme ai comandamenti” [Pio XII).
Quindi, anche la violenza fisica è fonte di scandalo, e tanto più se è somministrata da un genitore.
Il figlio, infatti, rimanendo traumatizzato, modifica la sua visione della vita, i valori della stessa, e in futuro può prendere esempio da quanto vissuto in famiglia, e ripetere gli stessi, gravissimi ed imperdonabili errori. Dunque, poiché nessun bruto si sopprimerebbe mettendosi una macina al collo (sarebbe prova di aver coscienza, che un violento non ha e non avrà mai), e poiché se io - o la giustizia- lo ripagassimo allo stesso modo ci abbasseremo al suo stesso livello bestiale,(ma Gesù in certi casi autorizza a legare al collo la macina e gettare a mare il colpevole!) è necessario che la giustizia sia sempre pronta a difendere i deboli, e che finalmente capisca che certi individui dovrebbero essere rinchiusi a doppia mandata, e gettar via la chiave. Coloro che mettono in pericolo la vita del prossimo, soprattutto di piccoli indifesi, dovrebbero essere radiati per sempre dalla società, onde evitare che fatti simili si ripetano, poiché chi è portato al male, e a un male che devasta mente e coscienza, ci ricadrà alla prima occasione. 
Chiedo quindi ai familiari di persone irresponsabili e violente di non temere di denunciare gli abusi.
Chiedo agli agenti di polizia statale e comunale, ai servizi d'ordine, ai carabinieri, di non sottovalutare questo tipo di denuncie.
Chiedo ai magistrati una condanna severa, in certi casi l'ergastolo senza riduzione di pena.
E chiedo a tutta la società civile, se venuta a conoscenza di certi fatti ignobili, di denunciare alle autorità competenti coloro che ne sono fautori.
Chiedo, e non per ultimo, che il Signore tenga in vita questo bambino, che gli faccia trovare una famiglia che lo ami (la mamma, per quanto possa volergli bene, lo avrebbe difeso già da tempo, denunciando i soprusi), e che passi la sua dolce mano sulla memoria del piccolo, affinché dimentichi presto il male subito.
Preghiamo per tutte le famiglie, sempre più devastate dal male, affinché comprendano che l'Amore è l'unico collante che le può tenere unite, ed insieme all'Amore, il reciproco rispetto, in quanto la vita è  il bene in assoluto e da salvaguardare.

mercoledì 16 novembre 2011

IL BALLO DELLA TARANTOLA!

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Impropriamente viene detta tarantola, ed infatti sta ballando a suon di musica, ma in realtà si tratta di una migale originaria del Sud America!  Ha circa 12 anni ed appartiene a mio figlio. Si chiama Tango, ma mi pare che abbia  imparato altri balli, da come si muove. Ha già effettuato due mute, ed è straordinario quando questo accade: la sera vedi un aracnide, la mattina dopo ne trovi due: infatti la vecchia "pelle" che abbandona, resta così intatta da sembrare un secondo ragno. E' meravigliosa: a volte resta mesi senza mangiare.Si nutre di qualche grillo o se capita, di cavallette, saltamartini, mantidi: ma le basta poco per nutrirsi e poi digiunare per lungo tempo. Non ho idea di quanto possa vivere un ragno di questa specie, ma questo esemplare ha già alle spalle una lunga vita. Tango è grande quasi come la mano di un bambino, se consideriamo la lunghezza delle sue zampe! Nella foto, infatti, il raffronto è con la mano di una persona adulta.
 Volevo condividere con voi la mia simpatia per questo amico a 8 zampe, e smettiamola di aver paura dei ragni (non chiamateli insetti, mi raccomando, fareste inorridire un entomologo). Però non azzardatevi a prendere una migale in mano: è tossica! Se vi punge, la sua puntura è come quella di un'ape, ma se lancia i suoi peli urticanti, e li inalate, può provocare vomito, febbre e altri sintomi. Ma non è mortale, e comunque, essendo piuttosto timida, prima di difendersi ha una serie di atteggiamenti che vi fanno capire che...l'avete
seccata! Quindi siete avvertiti in tempo! Un sera Matteo guarda nel terrario dove Tango vive abitualmente, e non lo vede. Come abbia fatto ad uscire, non lo abbiamo ancora capito. C'è nel vetro superiore del terrario, un'apertura piccolissima che serve per l'aria, e per spostarlo quando occorre nutrire o dissetare l'animaletto: pareva impossibile che Tango, con le sue dimensioni, potesse servirsene per conquistare la libertà.Ma ce l'ha fatta! Bisognava trovarlo ad ogni costo: si è trattato di un safari alquanto originale: muniti di torce elettriche, per scovarlo negli angoli più remoti della stanza, alla fine è stato snidato tra il muro ed un piede del letto di mio figlio... per fortuna non aveva fatto in tempo ad arrampicarsi: come compagno di letto non era l'ideale davvero! TANGO!!! Quando la prossima volta vorrai ballare, invitami in discoteca!!!

IL RE SI E' SBAGLIATO!




Una metafora che merita di essere meditata oggi…
C’era una volta un Re che aveva quattro mogli. Amava la sua quarta moglie più di tutte le altre. Le faceva dei bei regali e la circondava di molte attenzioni. La colmava di tutto quello che c’era di meglio. Amava anche la sua terza sposa e la presentava con fierezza ai re vicini. Ma aveva paura che lei se ne andasse un giorno con un altro re. Amava anche la seconda sposa. Era la sua confidente; ogni volta che aveva un problema gliene parlava. La prima moglie del re era la sua compagna più fedele; con lei aveva costruito il suo regno. Un giorno il re cadde gravemente malato. Sul punto di morte, cominciò a riflettere: "Ho quattro mogli, ma quando morirò sarò solo". Chiamò dunque la quarta moglie e le disse: - Ti ho amato più di tutte le altre, ti ho dato ciò che avevo di meglio. Ora sto morendo, vorresti venire con me ed essere mia compagna per sempre? – Tu sei matto ! gli rispose la donna, mentre si allontanava senza aggiungere una parola. La sua risposta, come un coltello acuminato, penetrò dolorosamente nel cuore del re.
Il re disse alla sua terza sposa: - Ti ho amato tutta la mia vita. Ora sto morendo; sei disposta a seguirmi? – No, rispose lei, la vita è troppo bella. Quando sarai morto io mi risposerò! Questa risposta sorprese il re che ne fu molto rattristato.
Il re allora disse alla sua seconda sposa: - Sono sempre venuto da te nei momenti di difficoltà, e tu mi hai sempre aiutato. Adesso che devo morire, mi vuoi seguire? Lei rispose: - Mi dispiace di non poterti seguire, ma ti prometto che ti farò un bel funerale.
Il re fu disarmato. Per tutta la vita si era sbagliato sui sentimenti delle sue spose. In quel momento udì una voce che diceva: "Io verrò con te. Ti seguirò dovunque andrai". Era la prima moglie che gli parlava. Il re la guardò e si vergognò: essa era magra, malata, rassegnata. Il re le disse allora: " E’ te che avrei dovuto amare più di tutte le altre quando potevo ancora farlo".
Anche noi, in realtà abbiamo ognuno quattro spose:
La nostra quarta sposa è il nostro corpo. Per quante cure gli diamo, ci lascerà il giorno della nostra morte. La nostra terza sposa sono le ricchezze e la posizione sociale. Alla nostra morte non porteremo niente con noi. La nostra seconda moglie sono i nostri amici e la nostra famiglia. Sono un grande appoggio per noi, ma il giorno della nostra morte, tutto quello che possono fare per noi è organizzare i nostri funerali. La nostra prima moglie è la nostra anima che noi dimentichiamo spesso e che trattiamo così male. Eppure solo lei ci accompagnerà in qualsiasi luogo. Prenditi dunque del tempo per averne cura e per farla diventare bella e santa; falla brillare adesso! Dopo sarà troppo tardi! (autore anonimo)

martedì 15 novembre 2011

E' APPARSO L'ANGELO GABRIEL


Tutti) E' apparso l'angelo Gabriel , davanti ad una Vergine:
(uomo) "Darai alla luce il Messia e lo chiamerai Gesù ".
(donna) Dal mio Signore ho ricevuto , finora l'ho servito
sia fatta la sua volontà , mi abbandono al Suo Amor .
(tutti) E' apparso l'angelo Gabriel , davanti ad una Vergine:
(uomo) "Darai alla luce il Messia e lo chiamerai Gesù ".
(donna) Magnifico è il Signore e Santo è il suo Nome ;
ha innalzato gli umili , ha soccorso Israel .
(tutti) E' apparso l'angelo Gabriel davanti ad una Vergine:
(uomo) Darai alla luce il Messia e lo chiamerai Gesù .
(tutti) Dio si fece bambino e di carne Maria lo coprì ,
s'immerse nella vita e morì per ognuno di noi .
(tutti) La , la , la , la ....
(uomo) Darai alla luce il Messia e il suo nome è Emmanuel .
(tutti) E' apparso l'angelo Gabriel davanti a una Vergine .

Greensleeves.mpg - con il flauto magico di James Galway (philnavy2002)


TRA LEGGENDA E STORIA
La leggenda narra che a comporre il brano sia stato Henry VIII d'Inghilterra (1491-1547) per la sua futura consorte Anne Boleyn. Pare infatti che quest'ultima avesse una malformazione ad una mano e ciò la costringesse a coprirla con delle lunghe maniche (di qui potrebbe derivare il titolo Greensleeves, "maniche verdi"; ma potrebbe anche essere una modifica di un precedente Greenleaves, cioè "foglie verdi").
Anna, la figlia minore del diplomatico Thomas Boleyn, rifiutò inizialmente la corte di Re Henry. Sembra infatti che il testo della canzone si riferisca a questo nel citare lo "scortese rifiuto" dell'amata ("cast me off discourteously").
In realtà, è più probabile che l'anonimo autore, forse un amante tradito da una donna di facili costumi, abbia scritto questa canzone verso la fine del XVI secolo, successivamente quindi alla morte di Henry stesso.
La canzone, come del resto tutti i canti di tradizione popolare, fu per molto tempo tramandata unicamente per via orale o sotto forma di manoscritto. La prima versione registrata ufficialmente risale al 1580, con il titolo di "A New Northern Ditty of the Lady Greene Sleeves", ma non esiste oggi nessuna copia di questo documento. Se ne trova traccia in A Handful of Pleasant Delights (1584) come "A New Courtly Sonnet of the Lady Green Sleeves. To the new tune of Green sleeves". Tale titolo sembra dunque suggerire che il brano fosse antecedente.
Ne "Le allegre comari di Windsor" di Shakespeare (1602) un personaggio (la Signora Ford) cita ben due volte il brano "Green Sleeves".
A tutt'oggi, questa meravigliosa melodia è interpretata in svariati modi: coro di sole voci, suonata per pianoforte, per violino e per flauto, in questa versione, James Galway supera sè stesso! Il quadro, dipinto dal preraffaellita Dante Gabriel Rossetti, rappresenta Lady Green Sleeves.
NEL PROSSIMO POST PUBBLICO LA VERSIONE PER L'AVVENTO, CON PAROLE IN ITALIANO.

GHIRLANDA NATALIZIA IN STOFFA

In passato, girando per mercatini, da quelli di Bolzano a quelli austriaci, ho potuto ammirare tante decorative ghirlande da appendere all'esterno della porta di casa, augurio festoso per accogliere i nostri ospiti. I prezzi, ahimè, erano esorbitanti. L'occhio attento però ha registrato la semplicità dell'esecuzione, e ho potuto realizzarne una per casa mia. Non avendo neppure la macchina da cucito, mi sono arrangiata e l'ho confezionata a mano. Un pò di tempo in più, ma il risultato è buono. Sarebbero indicate stoffe a stampa con soggetti natalizi ma, in mancanza di queste, si può ovviare con stoffe dai disegni minuti, purché contengano colori adeguati alle Feste: rossi, verdi, bianchi o beige.
Ho realizzato tre tubi, tagliando la stoffa per una larghezza di 10 cm e una lunghezza di 110 cm. Cuciti su tre lati, lasciando aperta la parte terminale del tubo, li ho riempiti con cotone idrofilo, comprimendolo bene per dare volume, ma se avete tenuto da parte vecchi collant rotti, potete tagliarli a pezzetti e usarli per formare l'imbottitura. Una volta confezionati, i tre tubi vanno uniti insieme con qualche punto, e poi si va a formare una treccia, che verrà chiusa fino a creare il cerchio. Alla fine nascondiamo la cucitura con un fiocco, che potrà essere realizzato con le stesse stoffe avanzate, o con nastri di raso. A questo punto il vostro capolavoro è finito, e potete appenderlo alla porta di casa! Anche questo è un modo naturale ed economico per occupare il nostro tempo libero nell'attesa del Natale, e di grande effetto! Buon lavoro! 

ASPETTANDO IL NATALE (insieme ai bambini)


199x121Aspettiamo il Natale con i nostri bambini! Ecco, questo calendario dell'Avvento è fatto per loro, e davvero avrei voluto che, nell'ultima casellina, ci fosse Gesù Bambino invece della ghirlanda. Allora ce lo metto io! Lo so che mi ripeto, lo dico sempre e lo scrivo ogni volta che me ne capita l'occasione: il Natale non è la corsa sfrenata per i regali da fare, non è la caccia alle decorazioni più belle, non sono i pranzi pantagruelici che alla fine ci restano indigesti! Per noi cristiani e cattolici, è Gesù Bambino che nasce per la nostra salvezza, e non babbo Natale che arriva col suo sacco di doni. Certo, lo devo proprio ammettere, anche a me piace decorare la casa, non solo col presepe, ma anche con quegli arredi caldi, colorati, con le candele profumate e i centri tavola fatti di rami di pino o di agrifoglio. Autenticamente veri e non di plastica!| Mi piacciono le case nordiche, anche del nord Italia, non solo della Germania o della Scandinavia, così accoglienti durante le feste natalizie, con quelle belle decorazioni che scaldano l'ambiente, e piacerebbero anche a me quei bei cuscini da mettere sui divani, rossi o verdi, con applicazioni di renne e i runner sul tavolo, sopra i quali la fiamma delle candele rende allegra l'atmosfera. Mi piacciono e magari decido di fare qualcosa per rendere la mia casa più bella per accogliere il Signore! E' o non è il Re dell'intero universo? E allora per Lui tutto il meglio! Ma per Lui, non per Babbo Natale o per divertirsi un po' a giocare all'architetto d'interni. Come ogni anno, sfoglio riviste, arrivano cataloghi di acquisti per posta, o su internet, e con rammarico trovo sempre meno soggetti di tipo religioso: pochissime capanne per il Presepe, invece tanti pupazzi di babbo Natale che sale e scende dai balconi, che balla o che si illumina. Dicono che così si fanno felici i bambini, ed è possibile che, per qualche istante, loro si divertano. Ma poi si stancano anche di tutto questo. Invece, se evitassimo di comperare oggetti di plastica, con lampadine led, spesso cose fatte in China e quindi anche pericolose perché non testate, e facessimo un bel Presepe? Costruiamo un presepio insieme ai nostri bimbi, un presepe che potrebbe essere di cartoncino, di plastilina, di creta malleabile, di legno per chi è abile col traforo del compensato..ovviamente, sempre che non abbiate già  i personaggi del presepio di gesso o di legno (aborro quelli in plastica che si trovano in tutti i supermercati). Però, e non mi stanco di ripeterlo, far partecipi i piccoli alla costruzione di un presepe non solo è un modo per occupare il loro tempo in qualcosa di costruttivo, ma li fa entrare nell'Attesa, comprendono così che il Natale è incentrato nella Natività e non in altre forme che provengono da antiche tradizioni del nord e che nulla hanno a che vedere con la nascita del Salvatore. Allora, anche per combattere gli sprechi, che in questo tempo di crisi sono da evitare, e per rendere la nostra casa accogliente in modo del tutto naturale, portiamo i bimbi al parco o, (se vi abitate - fortunati voi)  in campagna o in montagna, e facciamo loro raccogliere tutto ciò che potrebbe servire allo scopo. Intanto anche la passeggiata è salutare, vedete bene come si può conciliare l'utile con il dilettevole!!! Dunque, raccogliamo pigne e legnetti dalla forma particolare, muschio, foglie secche e colorate (in questa stagione mutano dal giallo all'arancio, fino a diventare rosso mattone, e poi chiudiamole in una pressa - in mancanza di questa vanno bene anche le pagine di un libro. Cosa manca ancora? Rami di agrifoglio, magari già pieni di bacche rosse, rametti di abete, pezzetti di corteccia, e poi lasciatevi attrarre dalle bellezze e dai doni della natura, raccogliendo tutto ciò che vi attira, anche sassolini! Ma mi raccomando, non prendeteli in proprietà altrui, non strappateli dai rami, ora molto si trova già sul terreno, caduto con le foglie d'autunno. Abbiamo così messo insieme un bel bottino e, una volta a casa, basta farsi trasportare dalla creatività per decidere cosa farne: paesaggi per il presepe, porta candele e ghirlande bene-augurali, e tutto ciò che la nostra creatività ci suggerisce. Sempre insieme ai bambini, lasciando che anche loro si sbizzarriscano. Aiutandoli solo ad assemblare il materiale con la colla a caldo o con Vinavil, oppure con filo di rame o nastrini colorati. Tutto dipende da cosa volete realizzare. La casa decorata per il Natale sarà allora all'insegna del naturale, dell'arte povera ma bella e, fatto da non sottovalutare, sarà tutto vissuto con la partecipazione dei piccoli, che si sentiranno piacevolmente coinvolti nei preparativi per l'arrivo di Gesù Bambino, entrando così nell'atmosfera festosa del Natale. Il risultato sarà speciale: oltre ad aver evitato di riempirvi la casa di plasticume (anche dispendioso, tra l'altro, e ripetitivo), aleggerà nell'ambiente il profumo del bosco, di mugo e di resina, i bambini saranno felici di essere stati gli artefici di tante meraviglie (fa nulla se non saranno riuscite al top, l'importante è che si siano dati da fare con entusiasmo). Ora sì che siamo pronti al grande Evento!!!
Buona continuazione! E fatemi sapere se i miei suggerimenti vi sono stati utili!! 

sabato 12 novembre 2011

AVVENTO: E' APPARSA LA BONTA' DEL SIGNORE, NOSTRO DIO

La liturgia ambrosiana comincia domani con la Prima domenica di Avvento, a differenza di quella Romana in cui l'Avvento dura 4 settimane, quindi inizia più avanti. Ma noi apparteniamo alla Diocesi di Milano, con rito Ambrosiano, e quindi da domani attendiamo la venuta di Gesù.
“Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La Vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse:” ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo: il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”.(Luca 1,26-33).
Maria attende il primo Avvento del Messia promesso dalle Sacre Scritture: è lei la prescelta per essere Madre del Figlio di Dio. Posso solo immaginare lo sgomento iniziale all’apparizione dell’angelo e nell’udire quelle parole, riesco però a comprendere l’immensa gioia per quella Maternità del tutto straordinaria. Mi immedesimo nell’ansia dell’attesa, nel desiderio materno di poter  presto stringere tra le braccia quel Bambino - tanto speciale da avere come Padre il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe - e come madre una dolce fanciulla, ma con una fede tanto grande da saper accogliere il volere del Padre con un semplice “si”. Abbiamo anche noi la fede di Maria, per accogliere il “ Dio che viene” con la stessa trepidazione di questa Santa Mamma? 
La teologia dell’Avvento ruota attorno a due prospettive principali. Da una parte con il termine “adventus” (venuta, arrivo) si è inteso indicare l’anniversario della prima venuta del Signore; dall’altra parte designa la seconda venuta alla fine dei tempi.(Parusia).
Il Tempo di Avvento ha quindi una doppia caratteristica: è tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini, e contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, l’anima viene guidata all’attesa della seconda venuta del Cristo.
“Tutto il tempo dell’Avvento, della Manifestazione del Signore, si illumina di questa bontà di Dio apparso nel mondo. Il Natale è tutto soffuso di questa luce che, dal volto del Bambino, risplende sul mondo intero. Può accadere che alcuni, o molti, per tanti motivi, siano distratti o lontani o indifferenti al messaggio evangelico e alla vita della Chiesa e tuttavia, anch’essi sono toccati da questa bontà del nostro Dio che è apparso sulla terra. Misteriosamente ma realmente, la Grazia, cioè l’amore gratuito di Dio come la luce del sole, raggiunge ogni uomo e riveste di bellezza e di speranza ogni situazione. Siamo invitati alla gioia riconoscente per questo dono natalizio che ci esorta, nel nostro piccolo, alla quotidiana amorevolezza verso tutti.”(Mons. Roberto Tebaldi-Vic. Episc. della Diocesi di Verona ).
In modo del tutto casuale mi sono imbattuta nelle belle parole di Mons. Tebaldi, che ci ha confermato la Buona Novella, ovvero che tutti gli esseri umani sono toccati dalla bontà di Gesù Cristo, siano essi credenti oppure no!
Attendiamo con la stessa gioia di Maria l’Amore del Signore, che è anche Amore nostro: il Bambino Gesù!                                                                                                      

martedì 8 novembre 2011

Silenzio, Kahlil Gibran

BEATA ELISABETTA DELLA TRINITA'(biografia di P. Claudio Truzzi)

IN QUESTO MESE SI FESTEGGIANO BEN TRE ELISABETTE, TRA SANTE E BEATE!

Il 5 novembre, insieme a S. Zaccaria, si festeggia la sua sposa, Santa Elisabetta, madre della Vergine Maria.

Il 17 di questo stesso mese, cade la ricorrenza di Santa Elisabetta d'Ungheria, ma oggi, 8 novembre, per noi Carmelitani, è la Beata Elisabetta della Trinità ad essere ricordata con particolare affetto. Qui sotto riporto la biografia redatta da P. Claudio Truzzi, ocd, e attualmente nostro Padre Provinciale della Provincia Lombarda.

"Domenica mattina, 18 luglio 1880, Elisabetta Catez vede la luce in una baracca del campo militare d'Avor, vicino a Bourges, dove il padre, Giuseppe Francesco, è ufficiale col grado di capitano.
La nascita è preceduta da gravi preoccupazioni: i medici infatti hanno avvertito che il cuore del nascituro non batte più e che bisogna intervenire per salvare almeno la madre.
Gli sposi chiedono al Cappellano Chaboisseau di celebrare una Messa per ottenere da Dio un parto felice. Al termine della Messa viene al mondo - come ricorderà, poi, la signora Catez - una bambina sana, molto bella e vivace. La bimba riceve il Battesimo nello stesso campo militare, il 22 luglio successivo, festa di S. Maria Maddalena.
Vive serenamente la sua infanzia prima a Bourges, poi ad Auxonne, infine a Digione. Qui, il 20 febbraio 1883 nasce la sorellina Margherita: la piccola "Guite" sarà tanto dolce quanto Elisabetta, il "piccolo capitano", è turbolenta! "È un vero diavolo; si trascina; ha bisogno ogni giorno di un paio di calzoncini bianchi!... Elisabetta, che parla così bene, ti divertirà molto, è una grande birichina", scrive la mamma.
Ha solo 7 anni quando a breve distanza muoiono prima il nonno materno Rolland e, otto mesi dopo, il 2 ottobre, il padre, il fiero capitano, che, improvvisamente stroncato da una crisi cardiaca, muore nelle braccia della bambina.
Il suo animo sensibile recepì in profondità la sofferenza per il padre morente e il dolore che la sua morte portò nella famigliola così affiatata.
La signora Catez affronta la sua condizione di vedova con grande dignità e buon senso; si trasferisce in una casa più piccola e utilizza le risorse per assicurare alle figlie una formazione ed un'educazione rispondente alla loro posizione sociale e ai valori morali coltivati dalla famiglia.
Grazie alla sua sapiente opera, Elisabetta potè gradualmente volgere al meglio la potenzialità del suo carattere; così il dolore per la perdita del padre, l'amore tenerissimo verso la madre e il senso di responsabilità verso la sorellina consolideranno il lavorio su di sé per rispondere ai desideri della mamma e ai movimenti della grazia di Dio.
Tutti i testimoni concordano nell'affermare che tra la prima Confessione a 7 anni e la prima Comunione a 11 anni, Elisabetta cambiò progressivamente e radicalmente, tanto che a 11 anni il suo carattere si era totalmente modificato, senza che l'impegno da lei posto nel vincersi alterasse la sua naturale vivacità e gaiezza.

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Il Paradiso non può attendere: dobbiamo già cercare il nostro Cielo qui sulla terra! Questo blog tratterà di argomenti spirituali e testimonianze, con uno sguardo rivolto al Carmelo ed ai suoi Santi